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Ricevere il ministro degli esteri iraniano nel mezzo di un’ondata di esecuzioni incoraggia i mullah a massacrare il popolo iraniano

Il prossimo viaggio del ministro degli esteri del regime iraniano, Javad Zarif, in Polonia, Svezia, Finlandia e Lituania, si svolgerà nel bel mezzo di una ondata di esecuzioni senza precedenti in Iran. La scorsa settimana, in soli due giorni, sono stati impiccati 21 prigionieri in varie città dell’Iran. La Resistenza Iraniana esorta tutti i difensori della pace e dei diritti umani ad intervenire immediatamente per fare annullare queste visite. Da quando Zarif è ministro degli esteri del fascismo religioso al potere in Iran, almeno 2400 persone sono state impiccate.

 L’Inviato Speciale dell’ONU sulla situazione dei diritti umani in Iran, nel suo ultimo rapporto ha espresso preoccupazione per l’alto numero di esecuzioni, per le torture, l’estorsione di confessioni sotto tortura, per il fatto che i prigionieri vengono privati dei loro avvocati, per la discriminazione delle donne, per l’esecuzione dei minorenni, per le pressioni cui vengono sottoposte le minoranze religiose, per la negazione della libertà di parola e per il divieto di qualunque attività politica in Iran. L’Inviato ha scritto che circa un migliaio di persone sono state giustiziate in Iran nel 2015, il numero più alto degli ultimi 10 anni. Secondo questo rapporto “almeno 73 minorenni sembra siano stati giustiziati tra il 2005 e il 2015 e il numero di minorenni presumibilmente giustiziati tra il 2014 e il 2015 è in realtà più alto che in qualunque altro periodo degli ultimi cinque anni”.

Zarif è il rappresentante di un regime che ha sprofondato la regione nella guerra e nella crisi grazie alle sue attività guerrafondaie, all’esportazione del terrorismo e dell’estremismo. In una lettera al leader Hezbollah Hassan Nasrallah, del 13 Maggio, ha definito Mostafa Badreddin, un alto comandante di questo gruppo “un uomo grande e infaticabile” e “pieno di amore ed emozione e dall’epica difesa dei giusti ideali dell’Islam”, nonostante Badreddin fosse stato incriminato dal Tribunale Speciale per il Libano delle Nazioni Unite per la sua partecipazione all’omicidio di Rafiq Hariri, ex-Primo Ministro libanese. A Gennaio 2014 Zarif ha reso i suoi omaggi ad Imad Mughniyah, ex-comandante di Hezbollah, deponendo una corona di fiori sulla sua tomba.

Zarif deve essere processato per crimini contro l’umanità e crimini di guerra, in quanto alto esponente della più brutale dittatura che si sia vista dopo la Seconda Guerra Mondiale e che dura da tre decenni. La vacua propaganda sulla moderazione di alcune fazioni interne a questo regime serve unicamente a giustificare i legami commerciali con questo regime.

L’unico risultato che deriva dall’intrattenere relazioni e condurre affari con questo regime e dal ricevere i suoi leaders, è quello di incoraggiarlo ad intensificare la repressione e l’esportazione del terrorismo. Le relazioni con il regime iraniano devono essere subordinate alla fine delle esecuzioni e alla fine dell’esportazione del terrorismo e delle attività guerrafondaie. Questo è ciò che chiede il popolo iraniano ed è necessario per ottenere la pace e combattere il terrorismo nella regione e nel mondo.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

28 Maggio 2016

 

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