CNRI – Le Resistenza iraniana invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il Segretario Generale dell’ONU, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e altri organismi pertinenti delle Nazioni Unite, nonché tutti i difensori dei diritti umani a prendere misure immediate per impedire l’esecuzione di cinque prigionieri politici, tra cui due fratelli, nel carcere di Ahvaz. Il regime iraniano intende giustiziare questi cinque prigionieri politici, che fanno parte della minoranza araba, la prossima settimana, al fine di intimidire il popolo oppresso e giovani della provincia Khuzistan alla vigilia della mascherata elezioni presidenziali.Hadi Rashedi, 40 anni e insegnante di chimica; Hashem Shaabani-Nejad, 32 anni e insegnante e poeta; l’ ingegnere Mohammad Ali Amouri-Neja, 37 anni e insegnante, e due fratelli da parte di nome Jaber e Mokhtar Albu-Shokeh, 29 e 27 anni, sono stati tutti condannati a morte con l’accusa fabbricata di moharebeh (fare guerra contro Dio), propaganda contro il regime dei mullah, e mettendo in pericolo la sicurezza nazionale.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
3 mag 2013
