lunedì, Dicembre 5, 2022
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Ramadan significa ancora più protesta contro i commercianti della religione al potere in Iran

ImageCNRI – "Il mese di Ramadan è un mese dove Dio c'invita alla festa. Un mese ricco di valori umani che hanno per obiettivo l'unità e la libertà spirituale dell'essere umano e l'emancipazione dell'individuo e della società di tutte le catene. Il Corano sottolinea che lo scopo del digiuno è quello di raggiungere la pietà. Vale a dire tutte le minacce e gli elementi che possono fare ridurre l'essere umano e tutto ciٍ che spreca le sue forze e le sue esperienze. In questo senso, la pietà serve a migliorare le relazioni umane ", ha dichiarato Maryam Rajavi prima della rottura del digiuno in questa serata di Ramadan.

Il Presidente eletto della Resistenza iraniana si esprimeva il 14 agosto nella sua residenza in Auvers-Sur-Oise dove riceveva dei rappresentanti della comunità musulmana in Francia, delle personalità musulmane come Sid Ahmed Ghozali, ex Primo ministro algerino, o Anissa Boumedienne, l’ex First Lady dell'Algeria, cosى come di numerosa valle di Oisiens ed iraniani.

Ecco l'intervento della Sig.ra Rajavi:

Nel nome di Dio clemente e misericordioso
Care sorelle e fratelli,
Cari Amici

Faccio i miei migliori auguri per il Ramadan
Auguro un felice Ramadan a tutti i miei connazionali in Iran, i popoli dei paesi vicini in particolare gli Iracheni e gli Afgani, i musulmani in Francia e nel mondo.

Spero che Dio ascolta le preghiere dei nostri compatrioti e che la nostra società giungerà al più presto alla libertà.

Il mese di Ramadan è anche un mese dove Dio c'invita alla festa. Un mese pieno di valori umani che hanno per obiettivo l'unità e la libertà spirituale dell'essere umano e la resposabilizzazione dell'individuo e della società di tutte le catene.

Il Corano sottolinea che lo scopo del digiuno è di raggiungere la pietà.
Vale a dire che tutte le minacce contengono elementi che possono ridurre l'essere umano e tutto ciٍ che sprecato suoi punti di forza e risultati. In questo senso, la pietà è finalizzata per migliorare le relazioni umane che equivalgono a dire che essa ha un ruolo da approfondire, per quanto possibile.

Per il popolo iraniano che si è sollevato da un anno contro la dittatura della guida suprema per sbarazzarsi di questo regime disumano, il Ramadan significa ancora più di protesta contro i commercianti di religione che sono al potere e ciٍ corrisponde bene al senso di questo mese, questo vuol dire l’emancipazione.

Si ricorda l’ultimo Ramadan, come i nostri connazionali manifestavano con coraggio contro i mullah.

Abbiamo visto come hanno ripreso al regime lo slogan "Allah-oh-Akbar", Dio è grande di cui i mullah avevano fatto trent' anni fa un strumento di repressione e di demagogia, e come gli iraniani l'utilizzano oggi ad ogni opportunità contro questo regime.

Questo anno, per il Ramadan, i mullah crudeli hanno aggravato la situazione dei prigionieri politici che intensificano la tortura e le moleste. Le pressioni disumane contro i detenuti e le loro famiglie sono sempre più gravi e le pene di morte cadono une dopo gli altri.

Nelle ultime settimane, i prigionieri politici alla prigione di Evine hanno condotto un sciopero della fame per protestare contro questa situazione. Questo movimento coraggioso nelle carceri di Khamenei, incarna la perseveranza del popolo iraniano per la libertà.

Lo sciopero della fame dei prigionieri politici, la situazione dei detenuti condannati soprattutto a morte, le torture e tutte le sevizie, soprattutto contro le donne con le pene disumane e crudeli come la lapidazione, le pattuglie di polizia per costringere la popolazione a praticare il Ramadan ravvivando la repressione dei giovani e delle donne in questo periodo, sotto pretesto di lotta contro il mal-velo e contro chi mangia nel corso della giornata, e il blocco di Ashraf da 18 mesi con divieto di ingresso delle famiglie, e l'invio dei torturatori del ministero delle informazioni dei mullah all'entrata del campo per ferire psicologicamente i residenti e soprattutto i malati, è la vera immagine della religione nefasta di Khamenei e Khomeiny che non ha niente da vedere con l'islam autentico che chiama all'emancipazione.

La perseveranza dei residenti di Ashraf la volontà dei manifestanti in Iran e la resistenza, malgrado la sofferenza dei prigionieri, questo è la vera essenza reale del Ramadan e del digiuno.
In verità, l'emancipazione politica e sociale si trova oggi nella lotta contro la totalità del regime per rovesciarlo.

– là che si riconosce il valore dei residenti di Ashraf, i prigionieri resistenti e del popolo coraggioso che resistono con perseveranza contro questo regime. E’ certo che le preghiere e le richieste dei nostri connazionali, all'alba “Sahar” e al tramonto “iftar”, è riguarda loro e vegliare su di loro.

Quelli che resistono di tutto loro essere contro il nemico dei musulmani e dell'umanità meritano il sostegno di tutti i musulmano e di tutti i difensori della libertà.

Vi chiedo di provare a rompere il blocco disumano e crudele di Ashraf. Il blocco di Ashraf è uno dei complotti più nefasti di questo regime contro il popolo iraniano.

Che Dio liberi i popoli dei paesi fratelli in Iraq, Afghanistan, Palestina ed Libano del flagello della guerra, del terrorismo e dell'ingerenza dei mullah che danno a questi popoli in questo mese benedetto la perseveranza e la tenacia faccia alle prove della nostra epoca.

Che Dio mandi la libertà al popolo iraniano sbarazzandolo della dittatura.
Che Dio avvicini al più presto il giorno della liberazione del nostro popolo delle tenebre, della povertà e della repressione che regna sul nostro paese.
Che Dio dia la forza ai prigionieri politici che resistono nei carceri di Khamenei in tutto l'Iran per vincere i loro boia.
Che Dio protegga Massoud Radjavi, leader della Resistenza.
Ancora una volta, auguro che Dio vi benedica ed esaudisca le vostre preghiere.
 

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