mercoledì, Dicembre 7, 2022
HomeNotizieIran NewsQuanti altri bambini dovranno pagare il prezzo della negligenza del regime iraniano?

Quanti altri bambini dovranno pagare il prezzo della negligenza del regime iraniano?

CNRI – Mehdi Fathi, un insegnante di matematica di Sanandaj, Iran nord-occidentale, in una lettera pubblicata sui social networks, ha parlato della tragica condizione delle scuole di tutto il paese. Ecco alcuni brani della sua lettera:

“Meno di cinque mesi dopo che i muri vecchi e decrepiti di una scuola (nella provincia del Sistan e Baluchistan) sono crollati sulla testa del devoto insegnante Hamid Reza Gangouzehi, abbiamo appreso che, ancora una volta nel Sistan e Baluchistan, i muri e le porte decrepite di un’altra scuola sono crollati sopra una bambina di 5 anni, Fariba Chardivari che, con grande entusiasmo, insieme ad altri bambini della sua età andava a scuola a prendere i suoi libri. Ma mentre correva (e si dondolava) sull’ingresso della scuola, nel mondo della sua fanciullezza, ha sperimentato il sogno di volare… 

“Persino i muri delle scuole del Sistan e Baluchistan e delle zone più povere dell’Iran sono stufi di questa ingiustizia nell’istruzione e non riescono più a sopportare neanche il peso delle porte e delle finestre, senza parlare del peso di qualche bambino che si aggrappa alle porte e gioca a dondolarsi.

“La pesante porta di ferro, che è già troppo per il muro di una scuola vecchia e fatiscente, diventa più pesante e crolla, insieme alla colonna laterale, sulla testa dei bambini che giocano e sognano, i muri crollati si prendono la vita di un bambino e ne mandano altri tre in ospedale per farci capire che la vita di queste scuole è finita, che devono essere demolite e che noi dobbiamo trovare una soluzione per queste zone povere ed emarginate.

“La nostra lingua non riesce e noi non sappiamo come e in quale lingua dobbiamo parlare alle autorità per far capire loro la terribile e disastrosa situazione delle scuole e per pensare ad una soluzione fondamentale. Quale altro disastro deve accadere perché l’élite venga e si occupi di questi poveri bambini?

“Persino i muri delle scuole gridano e si prendono brutalmente la vita degli insegnanti e degli scolari per rovesciare la società e quelle autorità guidate solo dal profitto, che preferiscono i loro stessi interessi agli interessi collettivi del popolo. Ma migliaia di incidenti come questi non risveglieranno le loro coscienze sopite…

“Dopo questi incidenti, come possiamo aspettarci che gli studenti siano felici e passino metà della giornata in queste scuole tremando di paura? E come possiamo aspettarci che gli insegnanti che dovrebbero essere tranquilli e nella calma mentale più totale, educhino e istruiscano gli studenti? Come possono concentrarsi quando il soffitto della classe potrebbe crollare addosso a loro e ai loro studenti in qualunque momento?

“Sig. Presidente, Sig. Fanny e zelanti rappresentanti del parlamento, qui non siamo a Gaza, né in Iraq o in Siria… Non c’è la guerra, non ci sono esplosioni né attentati suicidi a causare la morte degli scolari e degli insegnanti. Questo è il Sistan e Baluchistan e i muri delle scuole si sono assunti il compito del Daesh (ISIS), prendendosi le vite degli studenti e dei loro insegnanti uno dopo l’altro. E stiamo ancora pensando a sofisticate attrezzature militari per difendere questa gente e questo paese…”.

Mehdi Fathi – Insegnante di matematica del 1° Distretto di Sanandaj 

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,474FollowersFollow