mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Preoccupazioni sollevate nel corso dell’audizione al Senato Usa sul Campo Ashraf

CNRI -. Nel corso di un’audizione al Comitato delle forze armate al Senato degli USA il 3 Febbraio,, il signor James Jeffrey, ambasciatore americano in Iraq, ha dato testimonianza sulla politica americana verso l’Iraq.

Nel corso dell’audizione, il senatore John McCain vicepresidente del Comitato delle forze armate del Senato ha sollevato preoccupazioni circa la situazione dei residenti di Camp Ashraf e disse:

In Iraq c’è una base di nome Ashraf dove vivono i dissidenti iraniani, un tempo sotto la protezione dei soldati statunitensi. Io sono preoccupato per la loro salute e incolumità. Spero che si consideri la questione in modo da dare garanzie sugli impegni degli Stati Uniti e del governo iracheno sulla loro sicurezza.
 
Senatore Carl Levin, presidente del Comitato delle forze armate del Senato ha detto:
Ringrazio molto il senatore McCain, sono partecipe alle sue preoccupazioni su questo gruppo di cui ha accennato alla fine del suo intervento.
 
Senatore John McCain: Signor ambasciatore spero che lei informi il governo iracheno delle nostre preoccupazioni sulla situazione del campo Ashraf.

Senatore Carl Levin: Un’altra questione che ancora non è stata chiarita è il futuro del gruppo di dissidenti iraniani residenti nel Campo Ashraf. Signor ambasciatore vorrei sapere se lei crede che il governo iracheno riconosca le proprie responsabilità nel provvedere  alla protezione di queste persone e  adempia al suo compito riguardo la protezione di Ashraf, oppure no? Se loro forniscano una adeguata protezione, dopo la nostra uscita dall’Iraq, nel dicembre,  se persisterà  una protezione adeguata di Ashraf?

Ambasciatore James Jeffrey: Signor presidente, il governo iracheno in base alle leggi internazionali e in base ad un impegno preciso, firmato con noi nel 2008, deve garantire una protezione adeguata  ed umana di queste persone e non deve costringerle a recarsi in paesi in cui realmente c’è da preoccuparsi che vengano maltratti. Gli iracheni genericamente proteggono in modo sufficiente queste persone, ma noi abbiamo avuto qualche episodio spiacevole in quel campo, però abbiamo la situazione sotto il controllo e la seguiamo. Noi e l’ONU ci rechiamo lì ogni settimana e siamo in relazione con gli iracheni e ci parliamo in continuazione.
 
Senatore Carl Levin: Quanto è sicuro che gli iracheni dopo la nostra uscita a dicembre proteggeranno comunque Ashraf?
Ambasciatore Jeffrey: Io sono sicuro che loro proteggeranno Ashraf. Ora lì non ci sono le forze statunitensi e io non penso che con la nostra presenza oppure quando noi ce ne andremo la posizione degli iracheni cambi. La comunità internazionale ha una serie di aspettative fondamentali dall’Iraq, tra cui che non maltrattino  le persone in questa situazione.

Senatore Carl Levin: Può esprimere il grado della sua sicurezza? È molto sicuro che loro continuano a proteggerle?

Ambasciatore Jeffrey: Tra molto sicuro e incerto, la mia opinione è posizionata sul punto della sicurezza.

Senatore Carl Levin: Quanto è sicuro?

Ambasciatore Jeffrey: Come ho già detto “sicuro” è a un livello inferiore rispetto a “molto sicuro”.

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