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Parlamentari Britanici di ogni schieramento appoggiano la decisione della Corte d’Appello americana e si rivolgono al Segretario Clinton affinché rimuova i dissidenti iraniani dalla lista nera immediatamente

LONDRA, 4 giugno 2012 / PRNewswire via COMTEX / –

United Business Media  Il 1 ° Giugno, la Corte d’Appello degli Stati Uniti del Distretto di Columbia ha emesso la sentenza in merito alla richiesta presentata dall’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI) per un decreto ingiuntivo volto per far rispettare il mandato della Corte del Luglio 2010. La sentenza, basata su questioni “politica estera”, da’ al Segretario di Stato 4 mesi per prendere una decisione, e “se non riuscisse a farlo entro tale termine, verrà accolta la richiesta  di un decreto ingiuntivo per annullare la designazione di FTO”. La sentenza ha biasimato il Dipartimento di Stato per non aver agito in base ad una precedente sentenza della corte per più di 20 mesi, e afferma che “il ritardo del Segretario ad agire sulla richiesta di revoca dell’OMPI è ccessivo”.
Come Mrs. Maryam Rajavi, Presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha dichiarato, la sentenza “è stata un trionfo della giustizia sui complotti e sull’accondiscendenza, che pone fine a 15 anni di un’ingiusta etichetta terroristica contro il legittimo movimento di Resistenza del popolo iraniano”.
Questo giudizio ha dimostrato ancora una volta che mantenere questa   denominazione terroristica dell’Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo Iraniano (OMPI/ MEK) è assolutamente illegittimo e illegale, ed è guidato da motivi politici reconditi. Non rimane alcuna giustificazione per qualsiasi ulteriore ritardo e ci rivolgiamo al Segretario Clinton affinché rimuova immediatamente questa etichetta ingiusta che fu definita “perversa” dalla Corte d’Appello del Regno Unito.
Questa etichetta illegale ha causato molto dolore e sofferenze ai coraggiosi residenti di Campo Ashraf. Sappiamo benissimo che il governo iracheno ha giustificato i due brutali attacchi a Campo Ashraf del Luglio 2009 e dell’Aprile 2011 – che hanno portato a 47 morti e centinaia di feriti – basandosi su questa etichetta. Ci rivolgiamo all’Iraq affinché prenda seriamente atto di questa sentenza. Ulteriori tentativi che mettano in pericolo la vita e la capacità di sostentamento dei residenti di Ashraf e Liberty equivarranno evidentemente ad atti criminali perseguibili nei tribunali internazionali.
Inoltre, questa etichetta illegale ha dato all’Iran un pretesto per giustiziare membri e sostenitori dell’opposizione democratica iraniana e  familiari dei residenti di Ashraf. Centinaia di queste esecuzioni hanno avuto luogo a partire dalla rivolta del Giugno 2009.
 
Mrs. Maryam Rajavi ha detto che negli ultimi 15 anni, questa etichetta illegittima ha agito come il fattore principale nel preservare il dominio del regime omicida dei mullah in Iran e nel provocare due massacri a Campo Ashraf, così come l’arresto e l’esecuzione di molti membri e sostenitori dell’OMPI e della Resistenza Iraniana in Iran.
E’ stata anche fonte di ingiuste restrizioni imposte agli iraniani negli Stati Uniti. Questa etichetta continua ad essere, nelle mani del regime iraniano e del governo iracheno, l’incentivo a sopprimere i residenti dei Campi Ashraf e Liberty.
Ci congratuliamo anche con Mrs. Maryam Rajavi per i suoi instancabili sforzi e la sua leadership nel condurre la campagna internazionale legale e parlamentare fino questo punto. Concordiamo anche con la sua osservazione che opporsi alla dittatura religiosa e terroristica al potere in Iran e al suo programma per le armi nucleari sarebbe inutile e senza senso fintanto che la potente e legittima opposizione al regime rimane incatenata.
Questo erronea politica deve finire ed è giunto il momento per tutti i paesi democratici di riconoscere l’opposizione democratica dell’Iran sotto la sua leadership, come l’alternativa perseguibile al regime iraniano.
Il Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran
4 Giugno 2012
 

 

 

 

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