giovedì, Febbraio 2, 2023
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Parlamentare britannico visita gli oppositori iraniani in sciopero della fame a Londra

Fonte: Times series

Il parlamentare Mike Freer ha visitato alcuni componenti della comunità anglo-iraniana di Barnet in sciopero della fame fuori dall’ambasciata americana per cercare di proteggere le loro famiglie da ulteriori attacchi a Campo Ashraf in Iraq.

Il rappresentante dei conservatori di Finchley and Golders Green, ha parlato con i dimostranti che hanno organizzato una veglia di 24 ore fuori dall’ambasciata di Grosvenor Square il 1° Settembre.

Circa 100 persone sono arrivate all’ambasciata dopo aver appreso la notizia che 52 persone erano state uccise a Campo Ashraf, la base temporanea dei membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, il principale movimento di opposizione iraniano.

Il PMOI, che si batte contro il regime teocratico in Iran, ha accusato le truppe irachene di aver portato a termine l’attacco e di avere preso in ostaggio sette suoi membri tra i quali vi sono sei donne.

Molti hanno iniziato lo sciopero della fame per esortare i governi di Stati Uniti e Gran Bretagna ad intervenire e ad esercitare pressione sul governo iracheno per impedire ulteriori attacchi.

Una dei dimostranti, Fatima, ha detto: “Mi fa piacere vedere che il mio rappresentante in parlamento si preoccupa dei problemi dei suoi elettori e che fa tutto ciò che può per il rilascio degli ostaggi di Campo Ashraf.”

Il Ministro degli Esteri Alistair Burt ha detto: “Sono costernato dalla notizia della violenza a Campo Ashraf in Iraq che, apprendiamo, ha causato la morte di molti residenti del campo. Condanniamo questo atto di inaudita violenza e i nostri pensieri vanno alle famiglie delle vittime.”

“La nostra ambasciata a Baghdad è in stretto contatto con la Missione di Assistenza in Iraq delle Nazioni Unite la quale sta facendo una immediata valutazione della situazione. Noi sosteniamo il loro lavoro e ci rivolgiamo al Governo dell’Iraq  perché assista pienamente le Nazioni Unite.

“Il Governo dell’Iraq deve anche fare tutto quanto è necessario per garantire la sicurezza dei residenti e la cura dei sopravvissuti, deve condurre una inchiesta urgente e trasparente su quanto avvenuto e garantire che i responsabili vengano assicurati alla giustizia.”

 

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