Appello per obbligare l’Iraq a rimuovere i criminali da Liberty e porre fine al blocco sanitario
Massacro ed esecuzione di massa ad Ashraf – No. 81
Il maggiore Ahmed Khozair, ufficiale dell’intelligence legato al comitato del del primo ministro iracheno incaricato della repressione dei residenti di Ashraf, dal 21 Ottobre sta ostacolando il trasferimento dei pazienti in ospedale. Questo aguzzino è direttamente coinvolto nel massacro e l’esecuzione di massa dei membri del PMOI del 1° Settembre ad Ashraf che hanno portato al martirio di 52 residenti e al rapimento di altri sette. Poche settimane prima di queste atrocità, Khozair era stato trasferito ad Ashraf da Camp Liberty e poi riportato a Liberty.
Il 21 e 22 Ottobre, nonostante dalla clinica irachena fossero stati presi tutti gli accordi per il trasferimento dei pazienti in ospedale, che tutti gli appuntamenti a Baghdad fossero stati presi e che i pazienti fossero pronti nell’ambulanza, le forze irachene hanno impedito all’ambulanza di lasciare il campo dicendo che il maggiore Ahmed aveva ordinato che nessun paziente venisse portato in ospedale.
Impedire ai pazienti l’accesso agli ospedali, rientra nella stessa politica criminale attuata da questo aguzzino negli ultimi anni ad Ashraf. Una politica che, finora, è costata la vita a 15 residenti di Ashraf e Liberty che, con il divieto di libero accesso ai servizi sanitari e i ritardi provocati nelle cure sono stati torturati a morte.
La Resistenza Iraniana avverte sulle conseguenze di questo disumano blocco sanitario e sulla presenza a Camp Liberty di elementi criminali, come Ahmed Khozair, che preparano la via ad un altro massacro. Si rivolge inoltre alle Nazioni Unite e agli Stati Uniti perché chiedano al Governo dell’Iraq, nel modo più deciso possibile, di rimuovere da Camp Liberty gli individui coinvolti nei precedenti massacri e di porre fine al divieto di accesso ai servizi sanitari per i residenti.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
22 Ottobre 2013
