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NYT: “Con uno scambio l’Iran ha rilasciato un grosso esponente di Al Qaeda”

“Il regime dei mullah in Iran ha rilasciato cinque grossi esponenti di Al Qaeda all’inizio di quest’anno, tra cui l’uomo che si propose come leader di transizione del gruppo terroristico subito dopo la morte di Osama bin Laden e sul quale c’è una taglia di 5 milioni di dollari”, ha riferito il New York Times venerdì citando un funzionario americano che era stato informato della questione.

“Il rilascio da parte dell’Iran dei cinque uomini faceva parte di uno scambio di prigionieri avvenuto a Marzo con la fazione di Al Qaeda nello Yemen che deteneva un diplomatico iraniano, Nour Ahmad Nikbakht. Nikbakht era stato rapito nelle capitale yemenita Sanaa a Luglio 2013”, ha riferito il New York Times.

“Il funzionario americano, a cui è stato garantito l’anonimato per discutere della questione, ha confermato il rilascio di Saif al-Adl, grosso esponente e membro del corpo direttivo di Al Qaeda, noto come il Consiglio della Shura, che ha diretto l’organizzazione subito dopo che bin Laden è stato ucciso dai Navy SEALs in Pakistan nel 2011”.

“Gli analisti che seguono Al Qaeda definiscono questo rilascio allarmante, data l’importanza dei cinque uomini. Giunge in un momento in cui il grosso della leadership dell’organizzazione è stato decimato da attacchi aerei consecutivi, come nel caso della morte di Nasser al-Wuhayshi, avvenuta all’inizio di quest’estate, il quale era considerato il general manager dell’organizzazione. Contemporaneamente l’organizzazione sta perdendo membri a causa del più brutale e mediatico Stato Islamico”.

“Il rilascio di questi uomini potrebbe ridare energia a questo gruppo militante, fornendo un afflusso di leaders veterani in un momento cruciale, dicono gli esperti di terrorismo”.

“Particolare preoccupazione desta il rilascio di Adl, un ex-colonnello dell’esercito egiziano sui cinquant’anni, presente nella lista dei Terroristi più Ricercati dell’F.B.I e incriminato per gli attentati del 1998 all’ambasciata americana in Africa Orientale. Gli agenti di Al Qaeda lo descrivono come il direttore operativo dell’organizzazione”.

“Non è chiaro quando sia avvenuto esattamente lo scambio, ma qualcuno dice che sia avvenuto sei mesi fa”.

“Il rilascio di Saif al-Adel potrebbe agire come ‘una scarica di energia’  per la leadership di Al Qaeda”, ha detto il Ten. Gen. Michael T. Flynn, in congedo dallo scorso anno dopo aver guidato l’Agenzia d’Intelligence della Difesa Americana.

“La collusione tra Al Qaeda e Iran è qualcosa che abbiamo già visto  e questo scambio, se gli Stati Uniti ne fossero stati a conoscenza, avrebbe dovuto essere incluso nei negoziati per l’accordo con l’Iran”, ha detto il Generale Flynn.

Secondo il funzionario informato sui dettagli dello scambio, gli altri quattro uomini rilasciati dall’Iran erano Abdul Khayr al-Misri, un egiziano che inizialmente era a capo del consiglio relazioni estere di Al Qaeda, Abul Qassam, un giordano vice di Abu Musab al-Zarqawi, fondatore dell’organizzazione che sarebbe divenuta in seguito lo Stato Islamico, Sari Shibab, agente giordano e Abu Mohamed al-Misri, un egiziano che contribuì ad organizzare i maggiori attacchi di Al Qaeda prima dell’11 Settembre 2011.