mercoledì, Novembre 30, 2022
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Nuovi piani del governo iracheno per saccheggiare i beni e negare i diritti di proprietà dei residenti di Ashraf, facilitati da Martin Kobler

Martin Kobler, Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite in Iraq (SRSG), in una lettera al rappresentante dei residenti di Ashraf e Liberty riguardo agli “accordi sulla proprietà e il trasferimento dei restanti 100 residenti di Campo Ashraf a Campo Hurryia”, oggi ha chiesto agli abitanti di assumere un avvocato di fiducia iracheno per stilare, entro il 29 novembre, un elenco dei “beni vendibili” (centinaia di migliaia di beni vari, fra cui 1.200 veicoli, più di 1.000 costose apparecchiature  elettriche e diverse migliaia di condizionatori d’aria e caloriferi). Quindi, di trasferire tutti i beni in una sezione più piccola di Ashraf, lasciarli al Governo dell’Iraq e poi andare essi stessi a Liberty! Secondo la lettera di Kobler, l’avvocato iracheno potrà quindi vendere tutte queste cose in Iraq o esportarli in un paese terzo, “secondo le comuni procedure di esportazione” dell’Iraq!

Sembra che Kobler abbia fretta di aggiudicarsi un record nel facilitare i nuovi piani del  governo iracheno per il saccheggio dei beni e la negazione del diritto di proprietà risultato del lavoro di migliaia di persone per oltre 26 anni, entro il 29 novembre, giorno in cui dovrà presentare il suo rapporto trimestrale su Ashraf al Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Questi accordi non sono altro che un piano per rubare la proprietà e negare i diritti di proprietà dei residenti di Ashraf, facilitato da Martin Kobler. Tali accordi sono in chiara violazione di tutte le leggi e  convenzioni internazionali, di tutte le promesse, delle rassicurazioni scritte e verbali e degli accordi presi nel corso dell’ultimo anno sulla proprietà dei residenti e ribaditi prima del trasferimento di ciascun singolo convoglio da Ashraf a Liberty. I beni mobili e immobili dei residenti sono stati valutati per una cifra di 550 milioni di dollari. (Comunicato del CNRI del 20 aprile 2012 /British company agreement, 5 settembre 2012)

I residenti di Ashraf e i loro rappresentanti hanno dichiarato e scritto in numerose occasioni che una volta trovata una soluzione al problema delle loro proprietà mobili e immobili ad Ashraf, andranno immediatamente a Liberty.

E ‘evidente che questa maratona di 11 mesi per negare i diritti di proprietà dei residenti di Ashraf sia giunta alla fine con il piano sugli ” accordi sulle proprietà e il trasferimento dei restanti 100 residenti di Campo Ashraf a Campo Hurryia”, che Martin Kobler ha oggi inviato per conto del governo iracheno. In breve il facilitatore sta dicendo  “… date tutto in pasto alle belve e andatevene, altrimenti aspettatevi conseguenze terribili,cioè: il prossimo massacro!”

Tutto questo va contro i diritti di proprietà dei residenti sui loro beni secondo l’articolo 17 della Dichiarazione Universale sui Diritti Umani; gli articoli 46 e 55 della Quarta Convenzione di Ginevra; gli articoli 52 e 53 della Convenzione dell’Aia; gli articoli 9 e 10 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR), l’articolo 23 della Costituzione irachena e gli articoli 1117, 1118, 1119, 1120, 1121 e 1147 delle leggi civili irachene.

La Resistenza Iraniana si oppone a questi piani che sono inaccettabili nel modo più assoluto, e sollecita il Segretario Generale a nominare un funzionario imparziale che si occupi del caso di Ashraf e Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
22 Novembre 2012

 

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