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Nikki Haley sull’accordo sul nucleare: “Le nostre vite non devono essere facili. Le nostre vite devono essere giuste”

a cura dello staff del CNRI

CNRI – All’inizio di questa settimana l’inviato del Presidente Trump alle Nazioni Unite ha discusso la possibilità di non accordare la conformità dell’Iran all’accordo sul nucleare del 2015. E’ stato suggerito che la decisione possa alla fine essere lasciata al Congresso.

L’ambasciatore americano alle Nazioni Unite Nikki Haley, ha detto che sebbene non sappia cosa il Presidente deciderà di fare, sarebbe ragionevole non certificare la conformità dell’Iran. Ha detto che qualunque cosa accada dopo di ciò, sarà una grossa sfida per il Congresso.

Haley ha detto che sebbene non sarà facile per il Congresso, né piacevole, deve essere fatto. E ha aggiunto: “Ho capito che il Congresso non vuole farlo. Questa non è una situazione facile per il Congresso. Ma le nostre vite non devono essere facili. Le nostre vite devono essere giuste”.

Durante la campagna elettorale, Trump era stato molto critico verso l’accordo sul nucleare, dicendo che l’avrebbe stracciato se fosse stato eletto. Tuttavia c’è stata molta pressione per mantenerlo in vita, soprattutto da parte degli altri firmatari dell’accordo. Così, per fare felici entrambe le parti, l’amministrazione Trump sta cercando un compromesso. Una possibilità sarebbe quella di dichiarare che l’Iran sta violando l’accordo, mantenendo però l’alleggerimento delle sanzioni per il futuro.

Al momento attuale, il Presidente Trump è obbligato a riferire al Congresso ogni 90 giorni sulla conformità o la non conformità dell’Iran all’accordo sul nucleare.

Tuttavia la questione si complica ulteriormente quando l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) afferma che la Repubblica Islamica sta rispettando i termini dell’accordo. L’AIEA è l’agenzia dell’ONU incaricata di monitorare l’accordo ed ha affermato la scorsa settimana che l’Iran lo sta ancora rispettando.

La teoria della non conformità dell’amministrazione Trump, si basa sulla sottile linea esistente tra la corsa alle armi nucleari e il sostegno al terrorismo e all’estremismo in Medio Oriente. Haley ha detto che le attività iraniane sui missili balistici, esclusi dall’accordo sul nucleare, sono in realtà illegali secondo diverse risoluzioni dell’ONU. Haley ha detto che la teoria del non-nucleare non regge perché “la tecnologia missilistica non può essere separata dalla corsa alle armi nucleari”.

La prossima scadenza per la conformità è il mese prossimo. Intervistata su questa scadenza, Haley ha detto che qualunque cosa accada, e nonostante le pressioni delle altre nazioni per restare nell’accordo, si deve tenere conto della sicurezza nazionale degli Stati Uniti e che deve essere una priorità per l’amministrazione Trump.