lunedì, Gennaio 30, 2023
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Newt Gingrich alla Conferenza “Free Iran”: “Un giorno sarete fieri di dire che eravate tra quelli che hanno liberato l’Iran”

CNRI – Sabato 1° Luglio il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), ha tenuto la sua conferenza annuale “Free Iran”, a cui hanno partecipato circa 100.000 persone, tra cui centinaia di importanti personaggi politici e sostenitori di Stati Uniti e UE, insieme a personalità di tutto il mondo.

Uno degli oratori all’evento è stato Newt Gingrich, che ha ricoperto la carica di 50° portavoce della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti dal 1995 al 1999. Nel 2012, Gingrich è stato anche il candidato alla presidenza del partito repubblicano. Il suo messaggio è stato semplice. Ha detto: “L’Iran deve essere libero”.

Ed ha proseguito dicendo: “Questa dittatura deve essere distrutta. Il contenimento è accondiscendenza e l’accondiscendenza è resa. L’unico obbiettivo concreto è appoggiare un movimento per liberare l’Iran”.

Gingrich ha detto: “Una dittatura che nomina suo ministro della giustizia uno che ha ammazzato 30.000 persone, dice tutto quello che c’è da sapere sulla vera natura di questa dittatura”. Gingrich ha criticato il regime iraniano non solo per il massacro del 1988 di 30.000 persone, ma anche per il processo elettorale in cui i candidati vengono scelti dal Consiglio dei Guardiani, che li esamina tutti e ne approva solo una manciata, dando al popolo iraniano una scelta limitata al male e al peggio. Ha poi parlato del modo in cui il regime minaccia i suoi dissidenti, con il carcere quando va bene e la morte quando va male.

“Le dittature come quella iraniana minacciano la libertà ovunque”, secondo Gingrich, il quale ha definito l’Iran il più grosso sostenitore del mondo del terrorismo di stato. Ha elogiato l’amministrazione Trump, in particolare il Segretario alla Difesa Mattis e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale, il Generale McMaster, per la loro mancanza di illusioni riguardo alla natura della dittatura iraniana.

Gingrich ha elogiato la crescita del movimento di opposizione e ha detto di essere rimasto impressionato da vittorie come il trasferimento di 3000 persone da Camp Liberty verso la più sicura Albania.

Ha definito la Presidente eletta del CNRI, Maryam Rajavi, una leader carismatica che rientra nella stessa tradizione di combattenti per la libertà di Washington, Lafayette e Garibaldi. Ha detto: “Noi siamo impegnati dalla stessa parte, come alleati” ed ha promesso di preparare l’amministrazione Trump “ad essere pronta a fare tutto ciò che può per far sì che la libertà vinca e la dittatura perda nella grande lotta che è in corso in Iran”.

Infine Gingrich ha detto: “La libertà si conquista con enormi sforzi e non arriva velocemente”. Ed ha aggiunto: “Voi siete mossi dal vostro coraggio, dalla vostra determinazione, dal vostro impegno e parlate con le altre persone, state mobilitando un esercito. Un esercito più grosso di quello che avevamo noi quando abbiamo combattuto per la nostra indipendenza. E questo esercito è più numeroso della gente in questa sala. Io lo so. Li vedo in tutta l’America. Per questo credo che vinceremo. Credo che vinceremo insieme. Credo che vinceremo per la libertà. E io credo che un giorno voi sarete fieri di dire di essere stati tra quelli che hanno liberato l’Iran”.

 

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