
I manifestanti chiederanno agli Stati Uniti di onorare gli impegni presi, nel 2004, con i 3400 residenti di Ashraf, membri dei Mojahedin del popolo, che ora si trovano sotto un disumano accerchiamento imposto dal governo iracheno.
In seguito alla sentenza, il 16 luglio 2010 della Corte d’Appello del distretto di Columbia il Dipartimento di Stato sta revisionando lo statuto dei Mojahedin del popolo. La Corte d’Appello in questa sentenza ribadisce che nell’inserimento nella lista dei gruppi terroristici sono calpestati i diritti della PMOI e quindi consiglia seriamente il depennamento.
In una iniziativa trasversale circa 100 membri del Congresso hanno lanciato un appello al Segretario del Dipartimento di Stato in cui chiedono la cancellazione del nome dei Mojahedin del popolo dalla lista nera. Decine eminenti autorità, diplomatiche, militari, di Sicurezza nazionale appartenute alle ultime quattro Amministrazioni statunitensi hanno dato la loro adesione all’appello del Congresso.
Tra i numerosi manifestanti ci saranno presenti anche molti famigliari dei residenti del Campo Ashraf che ammoniranno sul pericolo di un nuovo massacro da parte delle forze irachene ad Ashraf e chiederanno con forza che gli Stati Uniti d’America onorino i suoi impegni con i residenti del Campo e garantiscano la loro tutela e in primo passo depennino il nome della PMOI dalla lista dei gruppi terroristici.
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