sabato, Dicembre 3, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaMaryam Rajavi: “Tutte le fazioni del regime iraniano condividono interessi comuni nella...

Maryam Rajavi: “Tutte le fazioni del regime iraniano condividono interessi comuni nella repressione, nel terrorismo e nel saccheggio della ricchezza pubblica.

AD UN MEETING AL PARLAMENTO EUROPEO

 Rajavi: Queste elezioni-farsa non porteranno alla moderazione”

“Col denaro ottenuto dall’Occidente dopo la rimozione delle sanzioni, il regime iraniano compra armi sempre più moderne perché Assad massacri il popolo della Siria e spinga ondate di profughi verso l’Occidente”.

Mercoledì 2 Marzo 2016 la Presidente eletta della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, ha partecipato ad un meeting al Parlamento Europeo dal titolo “La politica dell’UE dopo l’accordo sul nucleare”. Il meeting è stato presieduto dal parlamentare europeo Gerard Deprez, presidente del gruppo interparlamentare Friends of a Free Iran al Parlamento Europeo.

Al meeting ha partecipato un numero considerevole di parlamentari europei, di membri del parlamento belga e della coalizione dell’opposizione siriana che hanno tenuto i loro discorsi. Tutti hanno espresso il loro appoggio alla Resistenza Iraniana e il loro disgusto per le elezioni non democratiche svoltesi in Iran. I deputati hanno sottolineato il fatto che queste elezioni non hanno nessun senso in una dittatura religiosa e che l’Occidente non deve farsi ingannare da queste farse ripetitive di cui hanno già avuto esperienza. Non ci sono moderati nel regime iraniano, ma repressione, discriminazione etnica e religiosa, ingerenza negli affari degli altri paesi e attività guerrafondaie nella regione e nel mondo.

Al meeting Maryam Rajavi ha parlato delle elezioni-farsa in Iran. In alcuni momenti del suo discorso ha detto: “Queste cosiddette elezioni si sono tenute senza la presenza di alcun gruppo di opposizione. Infatti si è trattato di una corsa tra gli esponenti del regime, attuali e passati, colpevoli di torture e di esecuzioni. Il risultato di queste elezioni non cambierà nulla nella vita politica ed economica della nazione. Questo regime non ha nessuno sbocco verso la moderazione. Tutte le sue fazioni condividono gli interessi comuni della repressione interna e del saccheggio della ricchezza pubblica, nonché dell’esportazione del terrorismo.

L’ex-presidente del regime, Rafsanjani, e i membri del suo governo sono stati incriminati dalle magistrature di Germania, Svizzera e Argentina per i crimini terroristici commessi in paesi esteri. I due anni e mezzo di presidenza Rouhani sono stati contrassegnati da almeno 2300 esecuzioni e dall’aumento dei massacri del popolo siriano. Neanche Khamenei, che conta sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, abbandonerà il potere. Qualunque cambiamento in questo regime porterebbe ad una sua debolezza diffusa e lo paralizzerebbe completamente, arrivando così, alla fine, alla caduta del regime”.

Maryam Rajavi ha criticato la posizione dell’Unione Europea sulle violazioni dei diritti umani in Iran e il fatto di aver ignorato la complicità del regime iraniano nel massacro del popolo della Siria. Ed ha avvertito: “Non essere riusciti ad adottare una politica decisa sulle violazioni dei diritti umani in Iran, incoraggerà i mullah a riprendere il loro progetto per la fabbricazione della bomba e ad aumentare le loro attività guerrafondaie in paesi esteri, in particolare il genocidio del popolo della Siria”.

Ed ha aggiunto: “Il regime iraniano usa il denaro ottenuto dall’Occidente dopo la rimozione delle sanzioni, per comprare armi sempre più moderne per il regime di Assad. Queste armi vengono poi utilizzate per uccidere il popolo siriano, spingendo così un’ondata di profughi verso gli stessi paesi occidentali.

Maryam Rajavi ha poi ribadito: “La soluzione alla tragedia della Siria, alla crisi in Iraq e all’instabilità in Medio Oriente si troverà solo dopo che  Passdaran sarà stato espulso da questi paesi. La cosa più pericolosa è impegnare e coinvolgere il regime iraniano nel caso della Siria.

Il rappresentante della Coalizione Nazionale della Rivoluzione Siriana e delle Forze di Opposizione ha sottolineato il ruolo criminale del regime iraniano nel massacro senza precedenti del popolo siriano. Ha chiesto una condanna internazionale e misure decisive contro la presenza delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e dei suoi mercenari in Siria. “Se non fosse stato per la presenza del regime iraniano e dell’IRGC, Bashar Assad sarebbe stato rovesciato anni fa”, ha ribadito.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

2 Marzo 2016

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,405FollowersFollow