mercoledì, Dicembre 7, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaMaryam Rajavi saluta la nuova politica americana sul regime teocratico e i...

Maryam Rajavi saluta la nuova politica americana sul regime teocratico e i suoi crimini contro il popolo iraniano

La designazione dei Passdaran ( IRGC ), principale strumento della repressione, dell’esportazione del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa, ad organizzazione terroristica è il passo necessario, e a lungo atteso, verso il ristabilimento della pace

E’ imperativo che il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana venga riconosciuto per rettificare la disastrosa politica del passato nei confronti del popolo dell’Iran e della Resistenza

Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), saluta la nuova politica americana che “condanna le massicce violazioni dei diritti umani da parte dell’IRGC” in Iran e “nega al regime iraniano, ed in particolare al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) i finanziamenti per le sue attività maligne e si oppone alle attività dell’IRGC che estorcono le ricchezze del popolo iraniano”.

Maryam Rajavi ha detto che ammettere che il regime del leader supremo Ali Khamenei, “opprime il suo popolo, viola i suoi diritti” ed “esporta la violenza, destabilizza i suoi vicini e sponsorizza il terrorismo all’estero”, vuol dire riconoscere l’illegittimità del regime iraniano.

Nelle sue dichiarazioni il Presidente degli Stati Uniti ha definito il popolo iraniano “la vittima che da più tempo soffre a causa del regime”, ed ha aggiunto: “L’IRGC è la forza e la milizia personale, corrotta e terroristica del leader supremo iraniano. Si è appropriato di larga parte dell’economia iraniana ed ha confiscato grosse sovvenzioni religiose per finanziare la guerra e il terrorismo all’estero. Inoltre arma il dittatore siriano e rifornisce i suoi complici e partners di missili e armi per attaccare i civili nella regione”.

Maryam Rajavi ha detto che le politiche delle precedenti amministrazioni americane, che hanno ignorato le palesi violazioni dei diritti umani in Iran, la fatale ingerenza del regime nella regione e le concessioni fattegli nel corso dei negoziati del JCPOA, sono state disastrose e a causa di esse il popolo dell’Iran e di tutta la regione ha pagato un caro prezzo. La parte più distruttiva di questa politica è stata la designazione terroristica della legittima opposizione al regime, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), durata 15 anni, e applicata per conto della dittatura religiosa al potere in Iran.

La Presidente eletta del CNRI ha aggiunto: “Una politica decisa è stata attesa a lungo. Ma la soluzione ultima è il rovesciamento del regime e il ristabilimento della libertà e della democrazia in Iran per mano del popolo iraniano e della Resistenza. Per anni una politica di accondiscendenza ha agito da impedimento principale al cambiamento in Iran. E’ tempo che la comunità internazionale riconosca le aspirazioni del popolo iraniano e difenda il popolo dell’Iran e il suo diritto legittimo ad un cambio di regime”.

Maryam Rajavi ha ribadito che è imperativo che il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana venga riconosciuto quale unica alternativa democratica alla dittatura religiosa e terroristica al potere in Iran, per rettificare la disastrosa politica del passato.

Maryam Rajavi ha anche accolto con favore la designazione dell’IRGC come organizzazione terroristica in base all’Ordinanza Esecutiva 13224, definendola un passo inevitabile e necessario per la pace e la sicurezza nella regione e nel mondo. L’IRGC è il principale mezzo per la repressione, le esecuzioni e la tortura in Iran, per la diffusione del terrorismo in tutto il mondo, le attività belliche e i massacri nella regione, la corsa all’acquisizione di armi nucleari e l’aumento della proliferazione dei missili balistici. Se l’IRGC fosse stato riconosciuto prima un’organizzazione terroristica e fosse stato punito di conseguenza, la situazione attuale in generale e in Iraq, Siria, Libano, Yemen e Afghanistan in particolare, sarebbe stata totalmente differente. E’ ora di sottoporre a sanzioni tutti gli individui, le organizzazioni, le istituzioni e le aziende affiliate all’IRGC e le sue controparti commerciali.

L’IRGC è odiato dal popolo iraniano ormai disilluso, che gli ha dimostrato la sua opposizione anche per le sue attività belliche in altri paesi e che in molte occasioni ha protestato contro il leader supremo del regime gridando “Scordatevi della Siria e pensate a noi!”.

L’IRGC e i suoi affiliati controllano la maggior parte dell’economia iraniana e raccolgono direttamente i benefici delle relazioni economiche dell’Iran. Questi fondi vengono usati per la repressione interna, l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo e per le attività belliche nella regione e nel mondo.

Maryam Rajavi ha aggiunto: “Tutti i segnali, come l’aggravarsi della crisi interna al regime, il continuo deterioramento della situazione economica e l’espandersi delle proteste anti-regime in tutto il paese, indicano che il regime ha raggiunto la sua fase finale. Le sue vuote spacconate verso la nuova politica americana, riflettono la sua estrema ansia riguardo alla fine dell’era dell’accondiscendenza”.

La nuova politica americana dovrà fare diversi passi concreti:

• Il dossier sui crimini del regime iraniano, in particolare sul massacro dei 30.000 prigionieri politici del 1988, deve essere presentato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e i leaders e i responsabili di questi crimini devono essere consegnati alla giustizia.

• Il regime teocratico, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) e le sue milizie mercenarie devono essere espulse da Iraq, Siria, Yemen, Afghanistan e Libano e deve essere impedito loro di inviare armi e truppe in questi paesi.

• Visto il suo supporto al terrorismo e le sue continue violazioni dei diritti umani, al regime iraniano deve essere negato l’accesso al sistema bancario internazionale.

• E le precedenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, relative ai progetti del regime sulle armi nucleari, al divieto all’arricchimento dell’uranio, nonché ad ispezioni libere e senza condizioni presso centri militari e non, devono essere attuate.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,476FollowersFollow