lunedì, Gennaio 30, 2023
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Maryam Rajavi saluta i compatrioti Azeri in rivolta e definisce gli insulti contro di loro un insulto a tutto il popolo iraniano

Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha salutato i compatrioti azeri in rivolta in varie parti del paese, in particolare nelle province dell’Azerbaijan orientale e occidentale, di Ardebil e di Zanjan, dichiarando che i volgari insulti del disumano e anti-iraniano regime dei mullah, verso i compatrioti azeri sono un insulto a tutto il popolo iraniano con le sue varie etnie, nazionalità, religioni e credo.

Ha poi chiesto al popolo iraniano, in particolare ai giovani, di sostenere gli azeri in rivolta.

Nel sottolineare il ruolo straordinario avuto dal valoroso popolo dell’Azerbaijan e del popolo azero nella storia iraniana, come durante le rivoluzioni costituzionale e anti-monarchica, Maryam Rajavi ha dichiarato che fino a che l’oscuro regime del velayat-e faqih sarà al potere, la sistematica discriminazione delle varie etnie, nazionalità, religioni e fedi e la brutale repressione delle rivolte popolari dei vari strati della società iraniana, continueranno.

Maryam Rajavi ha precisato che un grande popolo, che ha offerto alla nazione iraniana personaggi illustri come Sattarkhan, Hanifnejad e Khiabani, sarà sicuramente in prima linea per rovesciare il disumano regime dei mullah e ristabilire la democrazia, nonché per porre fine alla discriminazione e all’oppressione delle minoranze etniche e religiose.

Lunedì 9 Novembre le città di Tabriz, Urmia, Zanjan, Ardebil, Khoy, Maragheh, Marand, Naghadeh, Meshkinshahr, Ahar, Moghan ed altre città delle province dell’Azerbaijan orientale e occidentale, di Zanjan e di Ardebil, sono state teatro di manifestazioni popolari di protesta contro il regime iraniano, che ha insultato i compatrioti azeri su una televisione di stato sotto il controllo di Khamenei. Inoltre ci sono state dimostrazioni e proteste anche in molte altre città comprese Tehran e Shiraz. Le manifestazioni e gli scontri sono proseguiti anche per gran parte della notte in città come Tabriz.

Le popolazioni di Tabriz e di molte altre città, si sono scontrate con le forze repressive che avevano tentato di ostacolare le manifestazioni. Negli scontri molti veicoli della polizia sono stati dati alle fiamme e molte persone sono state ferite o arrestate.

In alcune città le forze repressive hanno usato bastoni, gas lacrimogeni, taser e proiettili di gomma per attaccare le persone che lanciavano pietre e incendiavano copertoni e secchi della spazzatura per difendersi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

10 Novembre 2015

 

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