martedì, Dicembre 6, 2022
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Maryam Rajavi: le forze irachene dovrebbero lasciare Ashraf e gli Stati Uniti e Nazioni Unite assumersi la responsabilità della sua protezione

CNRI – In una cerimonia di commemorazione a Auvers-sur-Oise per ricordare residenti di Ashraf uccisi, lunedì, 11 aprile, la signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza iraniana, mentre rende omaggio gli uccisi e feriti in un attacco criminale sul campo l’8 aprile, ha dichiarato:

 “L’attacco Ashraf è iniziato alle prime ore di domenica 3 aprile con il raid delle forze meccanizzate, di terra e battaglioni per le operazioni speciali dell’esercito iracheno ed è continuato negli ultimi 9 giorni. Con l’eccezione di uno dei battaglioni, le altre forze repressive sono ancora all’interno o sul perimetro di Ashraf nelle loro posizioni. Il criminale, tenente generale Ali Gheydan, comandante delle forze terrestri irachene ha condotto personalmente l’operazione contro Ashraf. Al-Maliki ha rimosso ieri uno dei principali generali del centro operativo della provincia di Diayeli dato che il generale non aveva avuto un comportamento abbastanza violento con i residenti di Ashraf.
 
La signora Rajavi ha argomentato: “Venerdì 8 aprile, alle prime ore del mattino, vettori blindati BMP-1, mitragliatrici, i cecchini hanno continuato a colpire Ashraf molto intensamente per più di sei ore. Il personale corazzato dei veicoli BMP – 1 a continuato a sparare con i fucili. Come risultato, 34 residenti di Ashraf sono stati uccisi, 300 feriti, 180 di loro sono stati bersaglio di spari diretti, sei residenti di Ashraf sono stati presi in ostaggio e la vasta quantità di proprietà dei residenti saccheggiate o distrutte. ”
La Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha ribadito “In seguito a pesante bombardamento e ai continui spari al campo ho chiesto assistenza medica immediata da parte del Presidente degli Stati Uniti e dal Segretario di Stato. Ma in pratica, a causa dell’opposizione personale e dall’ostacolo di al-Maleki che deriva dal suo atteggiamento criminale e anti-umano che Khamenei aveva dettato, un numero di vittime hanno perso la vita. La scorsa notte gli elicotteri USA hanno trasferito sette feriti in gravi condizioni. “

La signora Rajavi ha ribadito dato che gli USA hanno preso impegni internazionali e di accordi firmati con ogni singolo residente e secondo il principio universale della responsabilità di protezione R TP, per proteggere il mondo, dato che hanno la responsabilità dei residenti di Ashraf e a causa di ripetuti inviti e degli avvertimenti della Resistenza Iraniana avrebbero dovuto impedire al criminale Maliki di attaccare Ashraf. Ma essi non agiscono secondo i loro impegni e ora il presidente degli Stati Uniti personalmente e chiaramente dovrebbe condannare il massacro dei residenti di Ashraf che da ogni punto di vista, è un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità, e condannare le politiche repressive e fasciste di Maliki. In caso contrario, incoraggerà l’attuale governo iracheno ad perpetrare maggiori atrocità.

La Presidente eletta del Resistenza Iraniana, ha dichiarato meno di 24 ore dopo l’attacco di Ashraf, che il regime clericale attraverso il suo Ministro degli Esteri ha formalmente ringraziato e lodato Maliki per aver commesso atrocità su Ashraf. Agenzie di stampa internazionali hanno scritto: “Il regime iraniano è l’unica voce a sostegno della repressione dei residenti a fronte di un coro di proteste internazionali”.

Maliki deve la sua carica al denaro, al terrore ed alle intimidazioni, che viene pompato da Teheran in Iraq. Maliki è il figlio adottivo politico e ideologico di Khamenei. Così, eseguendo gli ordini che non esiterà a commettere alcun reato.

La signora Rajavi ha sottolineato: “Gli eventi dell’8 aprile, dall’inizio alla fine, sono la prova di crimini contro l’umanità, crimini di guerra e crimini contro la comunità internazionale.
 
L’attacco dei reparti corazzati sul campo profughi dove sono di stanza “persone protette” ai sensi della Quarta Convenzione di Ginevra è un “crimine contro la comunità internazionale”.

Puntare la pistola alla testa e al cuore dei residenti di Ashraf e sparare contro di loro è un “crimine di guerra”.
 
Guidare sulla gente a piedi, di proposito e schiacciarla sotto i veicoli è un “crimine contro l’umanità”.

Sganciare bombe e il bombardamento di zone residenziali è un “crimine di guerra”.

Impedire ai feriti di raggiungere all’ospedale è un “crimine contro l’umanità”.

 Tutti gli spargimenti di sangue erano direttamente e senza alcuna mediazione ordinati dal nuovo dittatore iracheno.

E ‘responsabilità del Consiglio di Sicurezza dell’ONU deferire il caso alla Corte Penale Internazionale (CPI) per cui questa  può emettere il suo mandato di arresto internazionale.

La signora Rajavi chiede alla comunità internazionale le seguenti azioni urgenti:
 
1 – Fornitura e garanzia della protezione di Ashraf da parte delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti, che hanno raccolto le armi dei Mojahedin in Ashraf e in accordo con ciascuno di loro, si sono a loro tutela fino all’esito finale.
 
2 – Immediato rilascio dei sei ostaggi feriti che sono attualmente in sciopero della fame
 
3 – Apertura cancelli Ashraf alle Nazioni Unite, ad avvocati, parlamentari e giornalisti e la designazione di una delegazione internazionale per scoprire la verità e le indagini circa l’attacco da parte dell’esercito fanteria iracheno su Ashraf sotto il comando del comandante dell’esercito , da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

4 – Rimozione delle aggressive e oppressive forze irachene dal campo Ashraf.
 
5 – L’annullamento dei 28 lunghi mesi di assedio disumano e del raduno del circo dei mercenari del Ministero Intelligence iraniano all’omgresso del campo  con 240 altoparlanti per torturare i Mojahedin Ashraf

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
11 aprile 2011

 

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