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Maryam Rajavi: “La soluzione alla crisi in Medio Oriente è la cacciata del regime dei mullah da tutta la regione”

Conferenza su “Il Medio Oriente brucia tra le fiamme dell’estremismo religioso. Il ruolo distruttivo del regime iraniano: cause e soluzioni”

Maryam Rajavi: “La soluzione alla crisi in Medio Oriente è la cacciata del regime dei mullah da tutta la regione e il suo rovesciamento in Iran”

In una conferenza tenutasi domenica 14 Giugno dal titolo “Il Medio Oriente brucia tra le fiamme dell’estremismo religioso. Il ruolo distruttivo del regime iraniano: cause e soluzioni”, alla quale hanno preso parte personaggi politici di diversi paesi ed in particolare di paesi arabi e islamici, Maryam Rajavi, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha affermato che la strategia degli Stati Uniti contro l’ISIS è fallita perché hanno ignorato il regime iraniano come fulcro del fondamentalismo, hanno chiuso gli occhi di fronte all’ingerenza di questo regime in Iraq e Siria o hanno collaborato con questo regime. Maryam Rajavi ha precisato che il regime iraniano considera armare e potenziare le forze nazionalistiche e tribali irachene, l’unica via per uscire dall’attuale impasse in Iraq, centinaia di volte più pericoloso dell’ISIS e perciò lo ostacola in ogni modo possibile.

A questa conferenza, tenutasi nella sede del Consiglio Nazionale della Resistenza (CNR) ad Auvers-sur-Oise, a nord di Parigi, hanno partecipato personaggi politici provenienti da 25 nazioni, come Egitto, Palestina, Iraq, regione curda dell’Iraq, Arabia Saudita, Libano, Giordania, Siria, Algeria, Tunisia, Marocco, Kuwait, Bahrein, Yemen, Stati Uniti, Australia, Canada, Pakistan, Tagikistan, India, Norvegia, Islanda, Danimarca, Portogallo, Maldive e Iran. Tra i relatori ci sono stati: Sid Ahmed Ghozali e Anissa Ben Amour, ex-Primo Ministro e Ministro dell’Algeria; Mohammed Elorabi, ex-Ministro degli Esteri egiziano; Hoda Badran, Presidente del Network delle Donne Arabe, dall’Egitto; Bassam Al-Omoush, ex-ministro giordano e Ambasciatore in Iran; Rabiha Diab, Parlamentare ed ex-Ministro per le Questioni Femminili dalla Palestina; Najimeh Taytay, ex-Ministro per l’Istruzione e la Gioventù dal Marocco.

Maryam Rajavi ha aggiunto: “L’essersi gettato in tre guerre di aggressione in Iraq, Siria e Yemen ha gravemente indebolito il regime iraniano, a dispetto delle sue false dimostrazioni di forza. Il regime iraniano in realtà, viene potenziato dalle deboli politiche degli Stati Uniti, dell’Occidente e dei paesi della regione .

“Due errori di calcolo commessi dai paesi della regione negli anni passati, hanno offerto il maggiore aiuto ai governanti di Tehran. Primo: l’illusione che rabbonendo questo regime i suoi interventi potessero essere prevenuti. E secondo: il miraggio che l’iniziativa di affrontare il regime iraniano dovesse essere nelle mani degli Stati Uniti. Questi due errori hanno privato la regione di un’essenziale azione unificata con la Resistenza Iraniana ed hanno efficacemente vanificato le capacità e le potenzialità presenti nella regione di contrastare le aggressioni del regime”.

Parlando della coalizione araba formata per combattere l’occupazione dello Yemen da parte del regime iraniano e dei suoi complici, ha aggiunto:”Questa esperienza vuole dimostrare che la soluzione alla crisi regionale è la fermezza verso questo regime. Questa politica deve continuare fino alla completa cacciata di questo regime e dei suoi complici dalla regione. Se questo regime verrà riportato entro i suoi confini, il processo per abbatterlo verrà accelerato in maniera significativa”.

Nelle sue dichiarazioni conclusive, Maryam Rajavi ha affermato che l’unica via per sconfiggere l’estremismo è rovesciare il regime iraniano grazie al popolo iraniano e alla sua Resistenza. Per raggiungere questo obbiettivo, questi tre passi sono essenziali:

Primo: aiutare il popolo siriano a rovesciare la dittatura siriana con un’iniziativa simile a quella presa per lo Yemen.

Secondo: cacciare il regime iraniano dall’Iraq, armare le tribù sunnite irachene e pr omuovere una reale partecipazione dei sunniti al processo politico.

Terzo: sostenere la Resistenza Iraniana come principale opposizione al regime iraniano.

E in quanto tale, il PMOI rappresenta il maggior baluardo politico e culturale contro la crescita e l’influenza del fondamentalismo.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

15 Giugno 2015

 

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