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Maryam Rajavi incontra i sostenitori francesi della Resistenza Iraniana

CNRI – Testo del discorso di Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, alla cerimonia per il Nuovo Anno con i sostenitori francesi della Resistenza, tenutasi nella sede del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) ad Auvers-sur-Oise, a nord di Parigi:

10 Gennaio 2016

Cari amici e vicini,

I miei migliori auguri per questo Nuovo Anno 2016. Da parte del popolo iraniano e della Resistenza, auguro un anno pieno di felicità e di fraternità al popolo francese.

Spero che sarà un anno di progresso, di prosperità e di sicurezza per la Francia e un anno di libertà per il popolo in Iran.

Con le parole del grande poeta persiano Hafez: “Dipingeremo una nuova idea di cielo!”

Come molti poeti iraniani, Hafez si opponeva strenuamente al fanatismo religioso e all’estremismo. Così, nell’era oscura dell’attacco mongolo all’Iran, scrisse dei poemi eternamente pieni di speranza di libertà per l’umanità. E’ lo stesso spirito che si respira qui all’inizio del Nuovo Anno.

Ora che il nostro mondo è colpito dall’estremismo praticato in nome dell’Islam, come Hafez noi invitiamo tutti ad avere una nuova energia per costruire un mondo libero dal fascismo religioso dei mullah iraniani e dai fondamentalisti della stessa natura, come quelli del DAESH. Un mondo fondato sulla tolleranza e sulla libertà.

L’anno passato è stato un anno duro per il Medio Oriente a causa dei continui massacri in Siria e Iraq, delle continue sofferenze, fughe e repressioni.

E’ stato un anno difficile anche in Iran a causa dell’aumento della repressione nei confronti delle donne, dei seguaci di altre religioni e a causa delle quasi mille esecuzioni ordinate dal governo del cosiddetto “moderato” Rouhani. C’è stato anche un attacco missilistico sferrato contro Camp Liberty che ha ucciso decine di persone.

Ma nel profondo di questa oscurità, la fiamma della speranza è più splendente che mai.

Al contrario dei mullah iraniani, che non hanno potuto nascondere la loro gioia per i massacri di Parigi operati dagli estremisti del DAESH (o ISIS o ISIL), noi abbiamo visto una splendida fiamma di speranza nella bellissima solidarietà espressa alla Resistenza Iraniana dopo l’attacco a Camp Liberty.

Abbiamo anche visto che la speranza è sempre viva in Iran quando gli insegnanti iraniani si riversano nelle strade e organizzano proteste in tutto il paese. L’abbiamo vista nelle manifestazioni del popolo dell’Azerbaijan e del Kurdistan e nelle famiglie furiose dei prigionieri politici e delle vittime di esecuzioni che hanno protestato fuori dal carcere di Evin a Tehran.

Ed infine, abbiamo visto questa fiamma nell’ondata di proteste del popolo francese contro le violazioni dei diritti umani in Iran, alla vigilia della visita di Rouhani a Parigi alla fine di questo mese.

Rouhani cerca di nascondere l’odiosa immagine del regime iraniano. Questa disonestà, sua e degli altri mullah, è un affronto all’umana coscienza di tutto il mondo.

Da una parte i mullah hanno gioito per il massacro del 13 Novembre a Parigi e dall’altra Rouhani ha, apparentemente, condannato l’attacco.

Questa divisione dei ruoli non deve ingannare nessuno.

Rouhani difende le esecuzioni in Iran. Durante il suo governo più di duemila persone sono state giustiziate. Rouhani appoggia apertamente la dittatura di Bashar Assad. Ha fatto di tutto per sostenere la macchina da guerra dell’IRGC. Due settimane fa ha emesso un ordine per l’espansione del sistema missilistico dell’IRGC.

Certamente chiunque è inorridito da tutto questo.

Cari amici,

nonostante le loro atrocità, i mullah e il DAESH hanno sperimentato alcune crisi nel 2015.

Il dietrofront dei mullah sulla costruzione della bomba atomica è una sconfitta per il regime. La Resistenza Iraniana è orgogliosa di aver denunciato questo programma che ha costretto i mullah ad una battuta di arresto. Fortunatamente la fermezza della Francia durante i negoziati ha impedito che venissero fatte altre concessioni ai mullah.

Il regime iraniano ha anche sperimentato una sconfitta strategica in Siria e la coalizione dei paesi arabi e musulmani, di fatto, lo ha isolato nella regione.

E’ stata una grossa conquista che il mondo si sia unito contro l’estremismo praticato in nome dell’Islam, perché l’epicentro di questo estremismo si trova a Tehran.

Quindi, abbiamo cominciato il 2016 con queste grosse vittorie.

Più la Francia e il mondo si concentreranno sul regime di Tehran e sui suoi alleati, in quanto origine del fondamentalismo, più si avvicineranno alla pace e alla sicurezza.

Il DAESH può essere sconfitto. Ma il primo passo da fare è sconfiggere la dittatura di Assad, che favorisce il DAESH con l’appoggio del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane.

Noi chiediamo alla comunità internazionale, ed in particolare alla Francia, di adottare una politica decisa per cacciare il regime iraniano da Siria, Iraq, Libano e Yemen.

Il mondo potrà liberarsi dal fondamentalismo solo quando il regime teocratico in Iran, che è l’epicentro del fondamentalismo, verrà rovesciato. Noi chiediamo alla comunità mondiale di rispettare la lotta del popolo iraniano che vuole rovesciare i mullah.

La Resistenza Iraniana difende una repubblica tollerante basata sulla separazione tra religione e stato, l’abolizione della pena di morte e l’uguaglianza delle donne nell’Iran del domani.

Signore e Signori,

Noi abbiamo percorso una strada lunga e difficile insieme. Abbiamo passato il test del 17 Giugno 2003. Abbiamo sconfitto i mullah e le loro lobbies che demonizzavano la Resistenza. Abbiamo posto fine ad un procedimento legale, durato 15 anni, che avevano montato contro la Resistenza Iraniana.

Grazie alla nostra solidarietà, abbiamo avuto un’esperienza molto positiva di coesistenza tra due culture e due religioni.

I mullah e i fondamentalisti portano avanti i loro obbiettivi provocando inimicizia verso i seguaci di altre religioni.

Ma voi e noi abbiamo dimostrato una capacità di coesistenza e di amicizia esemplare.

Voi avete scoperto che la presenza dei membri della Resistenza Iraniana qui ha portato amicizia e fraternità. E noi abbiamo scoperto che il popolo della Francia è amico degli iraniani e amico dei musulmani democratici e tolleranti.

Noi siamo in grado di fare molto insieme. Noi possiamo fare cose essenziali per la libertà e i diritti umani in Iran. Cose che sono vitali per sconfiggere l’estremismo praticato in nome dell’Islam e fare il necessario per proteggere i residenti di Camp Liberty.

Perciò dobbiamo moltiplicare i nostri sforzi quest’anno.

Grazie e ancora Felice Anno Nuovo.

 

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