giovedì, Dicembre 8, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaMaryam Rajavi ha chiesto alla nazione di dimostrare la sua solidarietà correndo...

Maryam Rajavi ha chiesto alla nazione di dimostrare la sua solidarietà correndo in aiuto delle vittime del terremoto

• I danni causati da questo catastrofico terremoto, sono aggravati dalla nefasta dittatura religiosa dei mullah

• L’unico modo per uscire da questa calamità è ribellarsi e abbattere il regime teocratico

Martedì 21 Novembre 2017 si è svolta una cerimonia per commemorare le vittime del terremoto che ha colpito la provincia di Kermanshah e per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite. Maryam Rajavi, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha porto le sue più sentite condoglianze alle famiglie in lutto, ai feriti e a tutte le vittime del disastro.

Ha chiesto alla nazione di dimostrare la sua solidarietà correndo in aiuto delle vittime del terremoto.

Maryam Rajavi ha detto che i danni e le vittime del terremoto di Kermanshah avrebbero potuto essere limitate. Ma il regime dei mullah è stato progettato per derubare e opprimere il popolo, non per aiutarlo soprattutto durante una crisi. Contrariamente agli altri paesi che, in caso di emergenza e di disastri naturali, mobilitano tutte le loro forze per soccorrere le vittime, la prima misura presa dal leader supremo dei mullah è stata quella di inviare i comandanti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) e le unità anti-sommossa nelle zone colpite.

E questo perché i mullah sono convinti che se non avessero mobilitato tutte le loro forze per tenere la situazione sotto controllo, le zone colpite dal terremoto si sarebbero trasformate in un focolaio di proteste.

Alla cerimonia svoltasi a Tirana, in Albania, Maryam Rajavi ha detto: “Le perdite umane e materiali di Kermanshah sono solo una piccola parte della calamità creata in Iran da un nefasto terremoto chiamato dittatura religiosa dei mullah”. Nel sottolineare che la situazione post-terremoto è dieci volte più disastrosa del terremoto stesso, Maryam Rajavi ha detto: “Persino quelli estratti dalle macerie, o sono morti per mancanza di cure o sono stati abbandonati senza aver ricevuto alcun soccorso. Secondo gli esponenti del regime, la Mezzaluna Rossa gestisce 26 centri di soccorso in 19 paesi, asiatici, africani e latino-americani. I mullah spendono decine di miliardi di dollari ogni anno per i mercenari di Hezbollah in Libano, per la guerra in Siria e per sostenere la dittatura di Assad. Khamenei paga tutte le spese delle feroci milizie di Hashd-as Sha’abi in Iraq, ma allo stesso tempo  tutto il paese e la società intera è vittima di disastri ambientali e soggetta ai furti di istituti di credito fraudolenti”.

Maryam Rajavi ha apprezzato gli sforzi dei suoi compatrioti ed in particolare dei giovani e delle donne, che hanno sfidato le minacce e le intimidazioni delle forze di sicurezza del regime e sono corsi in aiuto delle vittime del terremoto nonostante i loro problemi. Ed ha aggiunto: “Il terremoto di Kermanshah ha rivelato due realtà molto significative ma contrastanti: la portata della corruzione e della frode all’interno di un regime attanagliato dalla crisi da una parte e, dall’altra, lo spirito di unità e di solidarietà del popolo iraniano nel combattere il regime”. Ha detto inoltre che l’enorme sostegno del popolo iraniano alle vittime, indica chiaramente la sua disponibilità e il crescente spirito di resistenza e di lotta contro il regime della società iraniana. 

Ed ha poi precisato: “Il nostro paese deve spezzare le catene della povertà, della repressione e della morte. Deve essere libero dalla distruzione, dall’instabilità e dall’insicurezza. E l’unico modo per ottenere questo, è rovesciare l’intero regime del velayat-e faqih”. Maryam Rajavi ha chiesto al popolo dell’Iran di unirsi in solidarietà per raggiungere questo obbiettivo nazionalista e patriottico.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

22 Novembre 2017

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,485FollowersFollow