domenica, Novembre 27, 2022
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Martin Kobler inganna il Dipartimento di Stato U.S.A

Dopo il trasferimento di 14 residenti di Camp Liberty in Albania, avvenuto con grande ritardo, un portavoce del Dipartimento di Stato americano invece di apprezzare gli sforzi della leadership dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI/MEK) e della Resistenza Iraniana che hanno agevolato questo trasferimento con enormi sforzi e pesanti costi, ha preso di mira le vittime.

E ciò nonostante i rappresentanti dell’UNHCR abbiano espresso il loro apprezzamento alla leadership del campo per la sua collaborazione nel trasferire il gruppo.

Sembra che alcuni nel Dipartimento di Stato siano stati ingannati da Martin Kobler e dai suoi falsi rapporti. L’esortazione alla leadership del MEK “a collaborare pienamente con il processo di ricollocazione dell’UNHCR e ad agevolare l’accesso degli osservatori delle Nazioni Unite ai residenti di Camp Hurrya,” arriva nonostante le squadre dell’UNHCR stiano parlando quotidianamente con i residenti per ore in due momenti, la mattina e la sera, e non ci sia alcuna limitazione alla conduzione di colloqui provati con tutti i residenti. Sono disponibili immagini delle visite degli osservatori dell’ONU e del loro libero accesso ovunque e a  chiunque e possono essere pubblicate.

Se si credesse a Martin Kobler, 210 residenti avrebbero dovuto essere trasferiti in Albania ad Aprile ed altri 100 in Germania. Ma solo 14 residenti sono stati trasferiti in Albania a tuttora. A tale scopo il MEK aveva fornito una lista di 240 residenti all’UNHCR a Ginevra e alle autorità americane a Camp Liberty a Febbraio, Marzo e Aprile. Anche la lista dei prossimi 100 individui è pronta per essere presentata.

Martin Kobler sta cercando di attribuirsi come sue conquiste, i risultati degli sforzi del MEK, la richiesta del Segretario di Stato americano al governo albanese, che alla fine è stata finalizzata grazie al viaggio in Albania del Vice-Segretario di Stato americano per l’Iraq Barbara Leaf ed il suo incontro con il Primo Ministro albanese a Marzo, e gli sforzi dell’Alto Commissario Antonio Guterres. Kobler sta anche tentando di usare il trasferimento dei 14 residenti come pretesto per esercitare maggiore pressione su questi residenti indifesi, 57 dei quali sono stati massacrati negli attacchi precedenti ad Ashraf e Liberty, 14 sono deceduti a causa dell’assedio posto ai due campi e 1232 sono stati feriti.

Ma la conseguenza più dannosa della propaganda di Kobler che pubblicizza la notizia del trasferimento dei 14 residenti, è l’invito alla dittatura religiosa al potere in Iran ad interferire nel caso dell’Albania cercando di limitare il numero dei residenti che verrebbero accettati in questo paese. La Resistenza Iraniana ha ripetutamente protestato per le comunicazioni e di contatti di Martin Kobler con il regime iraniano e per aver trascinato il regime dei mullah nel caso dei membri dell’opposizione ad Ashraf e Liberty.

La Resistenza Iraniana vuole attirare l’attenzione dei portavoce del Dipartimento di Stato sulla lettera del 5 Maggio del rappresentate dei residenti di Ashraf e Liberty al Segretario di Stato John Kerry, riguardante i dettagli del trasferimento, la collaborazione del MEK e la necessità  immediata di sicurezza a Liberty, nonché sulle bugie di Kobler ed il ruolo dei suoi agenti speciali nella persecuzione e le minacce ai residenti (la lettera è allegata).

La Resistenza Iraniana sollecita il Segretario Kerry ad inviare una delegazione d’inchiesta a Camp Liberty, con la partecipazione delle personalità americane e dei generali che avevano già in precedenza richiesto di visitare il campo e di pubblicare il loro rapporto per la conoscenza del pubblico.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

16 Maggio 2013

 

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