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L’incubo del regime iraniano: una rivolta dei poveri

Venerdi, 25 Gennaio 2013
CNRI – Un organismo che rappresenta il Leader Supremo del regime iraniano all’interno del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) ha messo in guardia contro una crisi incombente durante le prossime elezioni presidenziali e sta preparando le sue forze e le forze paramilitari Bassij per la repressione. I membri del consiglio dell’ufficio politico dell’IRGC, chiamate Guide IRGC, sono responsabili dell’istruzione dei membri Bassij e dell’IRGC ed hanno ricevuto una direttiva interna di allertare questi membri su due importanti sviluppi durante le elezioni che inizieranno il 14 Giugno 2013 e che sono:
1. “Orchestrare” i risultati delle elezioni in modo che il candidato favorito del Leader Supremo Khamenei riceva il maggior numero di voti.

2. Tenersi pronti per anticipare le proteste popolari, in particolare a Giugno 2013 quando si terranno le elezioni.

La direttiva interna recita: “La Repubblica Islamica ha di fronte tre sfide: l’impasse sul nucleare, le sanzioni economiche e le loro conseguenze, e la situazione politica nel paese aggravata da individui sediziosi. Queste tre sfide si alimentano reciprocamente e porteranno ad una crisi della sicurezza.
“Per ciò che riguarda la sfida nucleare, non abbiamo alcun modo di andare avanti né di tornare indietro. Se cediamo, l’Occidente andrà avanti ad imporre ulteriori condizioni, come il rispetto dei diritti umani e la fine della repressione. Se accettiamo questo, le proteste ci spazzeranno via. Se non accettiamo, intensificheranno le sanzioni. Siamo già nel mezzo di una crisi economica e  nuove sanzioni arriveranno a Febbraio.
“Queste sanzioni, insieme alla cattiva gestione del governo, stanno già causando una crisi economica. I membri dei Bassij e dell’IRGC sono al corrente dell’inflazione che ne è derivata.
“I sostenitori sediziosi e i gruppi devianti costituiscono un ostacolo ed alimenteranno ulteriormente la crisi. Ecco perché il leader supremo ha dichiarato che, se i capi dei tre rami del governo  renderanno pubbliche le loro divergenze, ciò sarà considerato tradimento. Ciononostante, Ahmadinejad ha richiesto un rapporto del Majlis. Se il leader supremo non fosse intervenuto, chissà come sarebbe finita. Il leader supremo ha avuto un incontro privato con Ahmadinejad e Ali Larijani il 15 Gennaio e li ha avvertiti di aver chiesto la fine delle animosità. Ecco perche l’incontro seguente con Ahmadinejad  è finito senza polemiche.
Nonostante questo, i sediziosi ed altri continuano a pronunciare le parole ‘libere elezioni’.
“Ci troviamo perciò di fronte ad una crisi in cui abbiamo a che fare con le sanzioni economiche e con la situazione creata dai sediziosi e dai gruppi devianti. La crisi sociale potrebbe portare ad una crisi della sicurezza, ma questa volta, diversamente dal movimento eversivo, dovremo affrontare un movimento di ‘scalzi e miserabili’ (il popolo vero) che, al contrario del movimento eversivo, non saremo in grado di rimuovere facilmente dalle strade. E questa è la ragione per cui le Guide IRGC e Bassij dovranno essere pronte in tali circostanze.”

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