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L’euforia del regime iraniano per le offese al Profeta dell’Islam e il film “L’Innocenza dei Musulmani”

• Creazione di uffici speciali, sotto la supervisione di Khamenei, per fomentare la  crisi e creare opportunità per Assad per riconquistare il controllo della situazione in Siria

Secondo rapporti attendibili provenienti dall’interno del regime iraniano, il Leader Supremo di questo regime disumano e anti-islamico, Ali Khamenei ma anche altri funzionari, hanno definito gli insulti al Profeta dell’Islam – il film “L’innocenza dei Musulmani” e le vignette pubblicate su un giornale francese –  come una eccezionale opportunità per il loro “establishment” (regime). Estremamente eccitati, vedono questi fatti come “mezzo per la trasformazione dell’attuale stato di cose in favore della Siria e dell’Iran,” e  cercano di “fomentare le proteste e la rabbia al massimo grado possibile” allo scopo di sviare l’attenzione del mondo, ed in particolare quella dei paesi arabi e islamici, dallo stato “vacillante”  di queste due dittature, della devastazione in Siria e del ruolo del regime iraniano nelle atrocità commesse in quei luoghi.
I funzionari del regime iraniano ritengono che “questo film abbia creato una occasione perfetta per la Repubblica Islamica e le dichiarazioni di Ja’afari (Mohammad Ali Ja’afari, Comandante in Capo delle Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche) riguardo alla presenza delle forze Qods in Siria, sono state rese alla luce di questi fatti per  lanciare un avvertimento a tutte le parti internazionali.”
Hanno sottolineato che questa situazione ha fatto in modo che “contrariamente ai mesi scorsi, quando gli individui legati all’establishment in diversi paesi sono stati arrestati, ora tutti i paesi sono alle prese con i loro problemi interni” e quindi “per trarre completo vantaggio da questa situazione, noi dobbiamo mantenere questa crisi la più esacerbata possibile in modo che Assad possa utilizzare questo scenario per riguadagnare il controllo.”

Alcuni piani e misure del regime teocratico a questo proposito sono i seguenti:

1.La creazione di vari uffici dentro e fuori il paese, sotto la direzione dell’ufficio di Khamenei per alimentare le fiamme della protesta, la rabbia e gli scontri.

2. Stabilire contatti con i “Seminari religiosi Sciiti e Sunniti” e con le figure religiose dei vari paesi, aiutandoli e motivandoli a portare avanti attività in proposito.

3. Riprendere i contatti con l’università egiziana “al-Azhar” e stabilire contatti coordinati tra i seminari religiosi di Qom e Najaf e questa istituzione.

4. Dedicare una parte del discorso di Mahmoud Ahmadinejad all’Assemblea Generale dell’ONU a questa questione. Il Segretario Generale dell’ONU, domenica ha avvertito Ahmadinejad di astenersi dal fare dichiarazioni provocatorie durante il suo discorso.

5. Ordinare ai leaders della Preghiera del Venerdi in varie città dell’Iran di parlare di questa questione e di trattarla come un argomento scottante.

6. Organizzazione di una conferenza a Tehran su “L’Associazione della Radio Islamica e delle Stazioni TV” da parte della TV di stato del regime teocratico e con la supervisione della forza terroristica Qods dell’IRGC. L’obbiettivo è concentrare l’attenzione dei media dei paesi arabi e islamici sul film “L’Innocenza dei Musulmani” e distrarla invece dalla Siria. A questa conferenza saranno presenti le delegazioni di Egitto, Tunisia, Libia, Yemen, Marocco, Turchia, Bahrein, Iraq, Afghanistan, Pakistan, India, e degli stati del Golfo.

7. Fornire ampia e totale  copertura delle proteste nel mondo sulle varie stazioni radio e televisive del regime.

8. Favorire i poeti e gli autori legati al regime nei vari paesi. Finora ne sono stati ingaggiati alcuni dall’Egitto, dallo Yemen, dalla Tunisia, dal Marocco e dalla Libia.

9. Creare e registrare un certo numero di cosiddette “organizzazioni non-governative” per appoggiare il fondamentalismo e spingere  all’adozione di leggi nazionali ed internazionali che impediscano qualunque opposizione al fondamentalismo con il pretesto di condannare gli insulti alle figure religiose.

Fondamentalmente il regime teocratico, considerato ovunque il maggior nemico dell’Islam e dei musulmani, esprime una subdola soddisfazione nei confronti degli insulti contro il Profeta dell’Islam e, approfittando dei sentimenti religiosi delle popolazioni musulmane, cerca di portare avanti le sue criminali, disumane e anti-islamiche ambizioni.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
25 Settembre 2012

 

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