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Le Nazioni Unite devono condannare le dichiarazioni dell’Ambasciatore del regime dei mullah iraniani riguardo alla presenza di agenti del regime a Camp Liberty

Campo Ashraf – Violazione di impegni No. 20

CNRI – Danaifar, l’ambasciatore del regime dei mullah in Iraq e uno dei comandanti della forza terrorista Quds, ha detto Lunedi 30 Gennaio, che agenti del fascismo religioso che governa l’Iran saranno posti a Camp Liberty. L’Agenzia Giornalistica Mehr del Ministro dell’Intelligence, lo citato dicendo: “Si pensa di trasferirli da Campo Ashraf a Camp Liberty, la cui funzione è di sistemazione temporanea e sede per i colloqui del UNHCR, finché non verrà presa una decisione. I rappresentanti consolari di vari paesi incluso il nostro verranno posti lì e non è previsto che questo luogo divenga per loro una base.” Come la Resistenza Iraniana ha reiterato diverse volte, ogni ingerenza del regime dei mullah nel destino e nel futuro di Ashraf viene considerata come un limite insormontabile e i residenti di Ashraf non lo accetteranno mai. Queste dichiarazioni rivelano ancora una volta gli sforzi del regime iraniano di far fallire la pacifica soluzione per Ashraf, cosa contro la quale la Resistenza Iraniana ha più e più volte ha messo in guardia. Bisogna perciò che le Nazioni Unite e in particolar modo il Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite in Iraq, condannino immediatamente le dichiarazioni dell’Ambasciatore a Baghdad del regime iraniano  e dichiarino che le Nazioni Unite e i suoi principali organismi, come UNAMI e UNHCR, impediranno ingerenze dirette e indirette del regime iraniano su Camp Liberty e sul destino dei residenti di Ashraf.
Il Comitato Internazionale dei Giuristi in Difesa di Ashraf (ICJDA), composto da 8500 giuristi in Europa e Nord America, hanno scritto il 26 Gennaio al Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite: “ Qualsiasi intervento del regime al quale i residenti di Ashraf si sono opposti a causa del loro credo politico e che li accusa ora di “Moharebeh”  (aver dichiarato guerra a Dio) e li condanna a morte, è completamente illegale e immorale”. Il ICJDA aggiunge: “E’ un fatto noto che a nessun funzionario delle Nazioni Unite è consentito di avere rapporti con un governo dal quale uno/una richiedente asilo è fuggito.”
In queste dichiarazioni Danaifar ha affermato, travisando i fatti, che il governo iracheno voleva “risolvere questo caso senza violenza. Ma ci sono molte indicazioni che i leaders dei Mojahedin vogliano arrivare ad uno scontro.” In questo modo, ha chiaramente approntato la scena per le conseguenti misure repressive ed il massacro dei residenti di Ashraf da parte delle forze irachene per conto del regime iraniano.
Ha anche annunciato l’imminente viaggio di Maliki a Tehran ed un incremento delle esportazioni del regime iraniano verso l’Iraq a 7 milioni di dollari, il che significa la sfida del governo iracheno alle sanzioni internazionali. Ha parlato poi di un evento senza precedenti: 9 ministri viaggeranno da Baghdad a Tehran per la fine dell’anno iraniano (il 20 Marzo 2012).

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
30 Gennaio 2012

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