sabato, Gennaio 28, 2023
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Le forze irachene pronte per un sanguinoso attacco ad Ashraf

L’appello di Maryam Rajavi agli USA, UE e ONU:  provvedimenti urgenti per impedire l’attacco, per abolire l’ultimatum e per sostegno all’UNHCR per ribadire lo status  di rifugiato ai residenti

CNRI – Secondo le notizie dalle fonti interne del Corpo dei pasdaran le forze irachene sotto comando di al-Maliki hanno perfezionato il piano, con adeguati addestramenti e preparazioni,  per un altro attacco al Campo Ashraf e conseguire un bagno di sangue. Tutte le fasi della preparazione sono state eseguite sotto osservazione diretta di Khamenei e la Forza terroristica Qods. In seguito all’ordine del regime iraniano Il primo ministro iracheno al-Maliki da qualche mese aveva dato un ultimatum illegale e oppressivo per chiudere il Campo Ashraf entro 2011, per preparare il terreno ad un nuovo sanguinoso attacco e di fatto fa sabotaggi di fronte al qualsiasi soluzione pacifica.
La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha lanciato l’appello, il 18 ottobre a una conferenza internazionale al Parlamento europeo a Bruxelles, alla comunità internazionale, in particolare agli USA, UE, ONU affinché intraprendano un immediato provvedimento per impedire un catastrofico bagno di sangue ai danni dei residenti del Campo Ashraf e ha chiesto il sostegno all’Alto commissariato dell’ONU per i diritti umani e la concessione  del tempo necessario per poter terminare   il processo della conferma dello status di rifugiato di residenti di Ashraf.
Secondo il piano del regime iraniano Il genocidio che al-Maliki si accinge a compiere avrà dimensioni molto maggiori rispetto a quello dell’8 aprile in cui sono morti 36 persone e feriti 350.
Maryam Rajavi ha ribadito che: dopo le esperienze  dei massacri  dei 2009 e 2011 la responsabilità di ogni altro episodio che danneggi i residenti del Campo Ashraf cadrà sugli Stati Uniti d’America. Soprattutto perché gli USA hanno firmato un accordo, per la loro tutela fino alla situazione definitiva, con ogni singolo residenti di Ashraf, in cambio della consegna delle loro armi.

 La presidente eletta del CNRI rivolgendo al presidente e al segretario del Dipartimento USA ha aggiunto che: il passivismo e il silenzio di fronte ad un immediato e prevedibile catastrofe è pestare gli impegni dati e i valori e principi di cui i fondatori degli Stati Uniti d’America erano predicatori; ferisce in maniera indelebile la coscienza della umanità e per sempre.
La Leader della Resistenza Iraniana ha espresso gratitudine alla signora Catherine Ashton per la nomina di un rappresentante speciale per Ashraf e ha detto che l’Unione Europea e i paesi membri devono intraprendere una urgente iniziativa per impedire questo cruente attacco. Maryam Rajavi ha definito urgente e indispensabile la presenza permanente di una squadra di osservatori dell’ONU al Campo Ashraf.  
La signora Maryam Rajavi ha ribadito che: “la missione affidata al governo e al primo ministro iracheno dal regime dittatoriale iraniano è il sterminio dei residenti del Campo Ashraf. Perciò Nuori al-Maliki in persona che è esecutore obbediente de
gli ordini del regime iraniano contro i residenti del Campo Ashraf negli ultimi masi ha fatto di tutto per far fallire ogni sforzi per trovare una pacifica soluzione. Per esempio ha contrastato il piano del parlamento europeo in cui si prevedeva il trasferimento dei residenti del Campo Ashraf ai paesi terzi e ha ostacolato l’Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati quando registrava e intervistava i residenti per riconfermare la loro status di rifugiato”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
19 ottobre 2011

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