mercoledì, Novembre 30, 2022
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Le diverse fazioni in Iran ancora divise sull’Instex

Di Mahmoud Hakamian

Esiste ancora un importante livello di controversie circa il canale finanziario europeo – lo strumento Instex in sostegno agli scambi finanziari- creato per aiutare il governo dei mullah ad eludere le sanzioni statunitensi, con opposte fazioni politiche tacciandosi tra di loro con gli epiteti di “traditori o sabotatori” a seconda del sostegno/ opposizione a questa mossa.

Il fatto che l’Europa implementi l’Instex a beneficio dell’Iran rafforza la necessita di una trasparenza finanziaria richiesta dalla Task force di azione finanziara , e intensifica ulteriormente la lotta tra fazioni sulla questione Instex.

Da una parte coloro che nella fazione di Rouhani vogliono che il piano FATF passi e implenti Instex in modo da gestire una piaga economica dovuta a decadi di mal governo, incompetenza e corruzione da parte dei mullah.

Dall’altra quelli della fazione di Khamenei che hanno paura che una eventuale trasparenza finanziaria esponga al pubblico , nonostante la maggior parte del mondo sia gia a conoscenza, il fatto che il regime iraniano stia sponsorizzando il terrorismo e che stia fomentando gruppi terroristici in tutto il Medio Oriente.

Il quotidiano online Hemayat, affiliato alla magistratura iraniana, ha scritto che INSTEX, proprio come l’accordo nucleare del 2015, non gioverebbe all’Iran e potrebbe “porre condizioni sulle relazioni politiche ed economiche”, mentre il commentatore iraniano Majid Tafrashi ha sottolineato che INSTEX non aiuterà l’Iran a commerciare con le grandi aziende comunque, perché cercheranno di proteggere i loro rapporti commerciali molto più ampi con gli Stati Uniti.

Il professore di diritto internazionale Mohsen Jalilvand ha anche spiegato che INSTEX è stato progettato per “commerciare petrolio con cibo, medicinali e attrezzature agricole e mediche”, quindi non farebbe probabilmente una grande differenza per l’economia iraniana.

Ha detto: “In ultima analisi, l’Europa è sotto l’ombrello degli Stati Uniti”.

Mohammad-Reza Bahonar, membro del Consiglio per il discernimento delle opportunità, in cui vengono esaminati I piani del FATF, ha dichiarato: “Le decisioni su questo sono molto delicate. Non è che ci sia una scelta tra il bene e il male, ma dovremmo piuttosto dire che stiamo scegliendo il minore dei due mali. “

Mohammad Qavam, ex rappresentante dell’Iran nel Fondo Monetario Internazionale, ha affermato che INSTEX era come un’esca perché l’Europa l’aveva introdotta anziché consegnarla all’Iran senza condizioni e sottolineando che nemmeno il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif è in grado di dire come INSTEX lavori.

Certamente, ciò che non deve essere perso di vista è che l’Europa non dovrebbe perpetrare la sua politica diei accondiscendenza nei confronti del regime iraniano , ma anzi dovrebbe invece imporre sanzioni ulteriori per aiutare il popolo iraniano a rovesciare il regime dei mullah

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