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L’assassino dei curdi, un noto terrorista ha partecipato, come consigliere del presidente del majlès dei mullà, alla conferenza interparlamentare a Ginevra

La Resistenza iraniana chiede l’immediato arresto e il processo del pasdar generale Jaafary Sahrarudy

Il pasdar Mohammad Jaafary Sahrarudy un terrorista professionale, il capo ufficio e consigliere del pasdar Ali Larijani, presidente del majlès dei mullà che lo accompagna alla conferenza interparlamentare a Ginevra, è il maccellaio del popolo curdo. Jaafary Sahrarudy è stato comandante del plotone terroristica che il 13 luglio 1989 ha uccisso a Vienna Abdorrahman Ghasemluo, il segretario generale del partito Democratico del Kurdestan iraniano, e due suoi collaboratori.  In seguito alla richiesta della polizia austriaca è stata emessa, il 22 dicembre 1989, un ordine di cattura internazionale contro Jaafary Sahrarudy e altri dei suoi complici. Jaafary Sahrarudy da molti anni, e per celare le sue precedenti ha tolto Sahrarudy dal suo congname e usa solo il cognome Jaafary. (In allegato il mandato di cattura di Jaafary Sahrarudy)

Jaafary Sahrarudy ha eseguito l’operazione terroristica al tavolo di negoziato con Ghasemluo, e nell’operazione è rimasto ferito, e arrestato dalla polizia austriaca. Ma dopo poco tempo, e in seguito alle minacce del regime iraniano e stato rilasciato, sotto l’ “immunità diplomatica” e fatto ritorno in Iran. (In allegato la foto di Jaafary Sahrarudy ferito in ospedale)

Jaafary Sahrarudy è stato un comandante dei pasdaran nella guerra Iran – Iraq. Lui è tra elementi più importanti del sistema dell’esportazione del terrorismo e dell’integralismo di velayat-e faghih, che soprattutto dopo l’occupazione dell’Iraq da parte degli USA, ha avuto un ruolo determinante nell’organizzare gli attentati e nel guidare i plotoni terroristici e nel fomentare la guerra fratricida in Iraq. Durante la presidenza di Ahmadinejad, Jaafary Sahrarudy copriva il ruolo del responsabile della sicurezza interna del Consiglio Supremo della sicurezza nazionale, e coodinava gli affari dell’Iraq. Jaafary Sahrarudy era vice di Larijani nel Consiglio Supremo della sicurezza nazionale, e quando quel’ultimo è divenuto presidente del majlès, Jaafary Sahrarudy è diventato il suo capo uffico e consigliere, e con questa copertura ha continuato a dirigere le azioni terroristiche in Iraq.

La presenza di un tale criminale nella sede delle Nazioni Unite a Ginevra è contro e la sua partecipazione alla conferenza interparlamentare è in chiaro contrasto con tutte le leggi e convezioni internazionali. La Resistenza iraniana chiede l’immediato arresto di Jaafary Sahrarudy da parte del governo svizzero per processarlo. Questo è un banco di prova per la Svizzera se vorrà essere riconosciuto, o no come il paese che accoglie gli assassini.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

9 ottobre 2013