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La Resistenza Iraniana rivela un video del sito di lancio dell’attacco missilistico a Camp Liberty

CNRI –  Recentemente la Resistenza Iraniana ha ottenuto dall’interno dell’Iraq una video-clip che mostra il luogo dal quale sono stati lanciati il 15 Giugno i missili contro Camp Liberty.

Il video è stato girato dalla polizia irachena dopo l’attacco missilistico ed è stato consegnato alla forza terroristica Qods del regime a alla sua ambasciata di Baghdad dall’ufficio del Primo Ministro. Le immagini e i dialoghi contenuti nel video rivelano nuovi dettagli su questo attacco criminale che ha portato alla morte di due persone e al ferimento di oltre 70 residenti:

 

1. Il sito di lancio si trova in un palazzo la cui costruzione è ancora incompleta, nel distretto di Sharteh Khameseh, situato a sud-est di Liberty vicino alla moschea di Adib al-Jamili. Notizie successive hanno dimostrato che la forza terroristica Qods aveva acquistato il terreno dai suoi affiliati iracheni ed aveva iniziato a costruire il fabbricato esattamente allo scopo di un attacco.

2. Sul luogo dell’attacco sono stati montati cinque lanciamissili, ognuno dei quali contiene due file da 10 missili. Ciò vuol dire che ogni caricatore può lanciare fino a 20 missili.

3. I caricatori sono identici e sono stati realizzati in strutture industriali secondo standards professionali identici.

4. L’angolo di lancio è stato posizionato da 27 a 30 gradi. Il range e l’angolo di lancio rivelano che la forza Qods ha usato missili da 107mm potenziati.

5. Le piattaforme di lancio sono state singolarmente e saldamente assicurate al terreno usando del cemento per garantirne la stabilità. I lanciamissili sono stati installati e stabilizzati usando viti e bulloni rinforzati. Le piattaforme di lancio e i lanciamissili sono disgiunti, rendendoli così più facili da trasportare.

6. Le piattaforme di lancio sono state installate in fila con precisione e a distanza di circa un metro l’una dall’altra. La costruzione del fabbricato rivela una attenta e precisa progettazione.

7. Dato che le piattaforme di lancio sono state fissate al terreno, l’angolo di fuoco non può essere modificato. Ciò dimostra chiaramente che la progettazione di tutto il processo ha richiesto una considerevole quantità di tempo e che in precedenza sono stati fatti calcoli precisi.

8. L’impronta dell’impatto lasciata dietro le piattaforme di lancio dimostra che tutti i cinque lanciamissili sono stati usati. Nel video vi sono alcune indicazioni del fatto che siano stati sparati 10 missili da ogni caricatore, per un totale di 50 missili.

9. I muri del fabbricato incompleto riportano dei graffiti anti-OMPI come “Morte all’OMPI. Evviva Zahra,” e “Mojahedin fuori, fuori.”

10. Gli agenti della forza Qods non sono preoccupati, né hanno urgenza di abbandonare la scena. Avendo lanciato i missili, hanno avuto il tempo sufficiente per portare con sé tutto il necessario, come i fili elettrici, le scatole di lancio ed altre cose. Hanno persino avuto l’opportunità di distruggere alcune parti dei muri del fabbricato.

Questo video illustra chiaramente che questa operazione criminale non sarebbe stata possibile senza la piena collaborazione e il coordinamento del governo iracheno e delle sue forze di sicurezza. L’attacco è stato portato a termine da Asaeb al-Haq sotto la supervisione di Haj Ahmad, uno dei vice del comandante della forza Qods Qassem Soleimani. Un gruppo di Asaeb al-Haq era stato dislocato a Tehran un po’ di tempo fa per essere istruito sull’operazione ed ottenere il necessario addestramento. Sebbene la Forza Qods si fidi di Asaeb al-Haq,  a causa della delicatezza delle operazioni contro Liberty, le informazioni riguardanti l’attacco sono state tenute segrete alla maggior parte dei membri del gruppo.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

25 Giugno 2013

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