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La Resistenza Iraniana condanna l’esecuzione di un detenuto politico curdo nella prigione di Orumiyeh

La Resistenza iraniana porge le sue condoglianze ai familiari e agli amici di Saber Mokhled Mavaneh, il detenuto politico curdo giustiziato all’alba del 6 Gennaio nella prigione centrale della città di Orumiyeh.

La Resistenza Iraniana chiede al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, al Segretario Generale dell’ONU, all’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani e agli altri organi competenti di condannare questa esecuzione criminale.

Ribadisce inoltre la sua richiesta di presentare il dossier su questo regime criminale alla Corte Penale Internazionale, in particolare quello sull’esecuzione di circa 120.000 prigionieri politici.

Saber Mokhled era stato arrestato a Luglio 2012 con l’accusa di “Moharebeh”, “atti contro la sicurezza nazionale” e “collaborazione con i partiti politici curdi che si oppongono al sistema”. In seguito è stato condannato a morte.

Mokhled era uno dei 27 detenuti politici curdi rinchiusi nella sezione 12 della prigione centrale di Orumiyeh, che dal 20 Novembre avevano praticato per un mese lo sciopero della fame, per protestare contro le misure repressive adottate dal regime contro i detenuti politici.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

6 Gennaio 2015

 

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