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La città ricorda le vittime della resistenza iraniana

Cuneo – Gemellaggio dal 2008 con Camp Ashraf, simbolo dell’opposizione al governo
Punto Cuneo, venerdì 25 maggio 2012

Con una commemorazione al Monumento alla Resistenza e un dibattito in Sala San Giovanni, la città ha ricordato le vittime della resistenza iraniana. Alla cerimonia erano presenti il nuovo sindaco, Federico Borgna e l’ex primo cittadino Alberto Valmaggia. Proprio durante il suo ultimo mandato, nel 2008, Cuneo è diventata la prima città nel mondo a gemellarsi con Camp Ashraf, cuore della resistenza iraniana al governo. La città, che si trova in Iraq, è il centro dell’opposizione al governo di Ahmadinejad. Ora il governo iraniano ha chiesto che i residenti di Ashraf lascino la città per essere spostati in un altro campo, chiamato Camp “Liberty”, in realtà un aggregato di container sotto il sole dove non è garantito il minimo standard igienico.
“In questo campo è i corso una totale violazione dei diritti umani che avviene sotto gli occhi chiusi delle Nazioni Unite” ha detto l’avvocato Enrica Giordano Presidente di Libere (Ass. Naz. Donne italiane a sostegno Donne Resistenza iraniana) . “E’ importante che città come Cuneo si ribellino a questo trattamento dei residenti di Ashraf – ha detto -. Se pensiamo ai nostri partigiani, per noi erano eroi della Resistenza, così come i ragazzi e le ragaze di campo. Oltre mille donne sono andate via insieme ai loro figli, stanno pagando un prezzo troppo alto per affermare la libertà e i diritti umani molto alto. Non è accettabile una violazione di questo tipo”.
Secondo Amnesty International e Nessuno tocchi Caino negli ultimi 30 anni sono state almeno 120mila le “esecuzioni politiche”, senza contare le punizioni corporali e le violazioni dei diritti umani. Le organizzazioni umanitarie denunciano nell’ultimo anno un raddoppio delle esecuzioni capitali: nelle ultime due settimane sarebbero state più di 30, tra le quali 8 donne.
Alla conferenza in Sala San Giovanni hanno preso parte anche l’onorevole Elisabetta Zamparutti, presidente del Comitato Parlamentari Italiani a sostegno della  Resistenza Iraniane e Antonio Stango di Nessuno Tocchi Caino.

 

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