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La Casa Bianca sta valutando se designare le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) come un gruppo terroristico

Reuters – 7 Febbraio 2017: L’Amministrazione del Presidente americano Donald Trump sta considerando una proposta che potrebbe portare alla eventuale designazione del potente Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) ad organizzazione terroristica, secondo alcuni funzionari americani informati sulla questione.

Questi funzionari hanno detto che sono state consultate diverse agenzie governative americane su questa proposta che, se accolta, si aggiungerebbe alle misure già imposte dagli Stati Uniti agli individui e alle organizzazioni legate all’IRGC.

L’IRGC è stata, finora, la più potente organizzazione della sicurezza iraniana, che controlla anche larga parte dell’economia iraniana, con una enorme influenza sul suo sistema politico.

Reuters non ha visto una copia della proposta, che potrebbe giungere sotto forma di un ordine esecutivo diretto al Dipartimento di Stato per considerare la designazione dell’IRGC a gruppo terroristico. Non è chiaro se Trump firmerà un tale ordine.

La Casa Bianca non ha risposto immediatamente ad una richiesta di commenti. L’Iran nega qualunque coinvolgimento in attività terroristiche.

Diverse bozze di ordini, su altri argomenti, sono circolate tra le agenzie americane, solo per essere rifiutate o rimandate dall’amministrazione Trump.

Reuters ha riferito la scorsa settimana che alcuni funzionari stavano discutendo se dichiarare la Fratellanza Musulmana un’organizzazione terroristica, ma la decisione sembra sia stata rimandata a data da destinarsi.

Indicare l’unica e più potente istituzione militare e politica dell’Iran come un gruppo terroristico, potrebbe avere effetti potenzialmente destabilizzanti, come l’ulteriore aggravamento dei conflitti regionali per i quali gli Stati Uniti e i rivali storici nella regione, incolpano l’interferenza dell’Iran. L’Iran respinge queste accuse.

Alcuni dei consiglieri più interventisti di Trump alla Casa Bianca, lo stanno sollecitando ad inasprire le sanzioni contro l’Iran da quando la sua amministrazione ha iniziato a prendere forma. Dopo aver irrigidito le sanzioni contro l’Iran la scorsa settimana, in risposta ai test sui missili balistici, i funzionari della Casa Bianca hanno detto che queste misure sono un passo “iniziale”.

Gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo auspicano da tempo una posizione più dura degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran, che criticano per la sua interferenza nella regione.

Gli Stati Uniti hanno già inserito nella loro lista nera decine di organizzazioni e di persone per la loro affiliazione all’IRGC. Nel 2007, il Tesoro degli Stati Uniti ha designato la forza Quds dell’IRGC, la sua unità di élite incaricata delle sue operazioni all’estero, “per il suo appoggio al terrorismo”, dicendo che questa è “l’arma principale dell’Iran per l’esecuzione della sua politica di supporto ai gruppi ribelli e terroristici”.

La designazione di tutto l’IRGC a gruppo terroristico, potrebbe avere implicazioni potenzialmente più vaste, come per l’accordo sul nucleare del 2015 siglato tra l’Iran, gli Stati Uniti e le altre maggiori potenze mondiali.

L’accordo sul nucleare, duramente criticato dai repubblicani al Congresso e da Trump per aver dato troppo all’Iran e non aver posto restrizioni abbastanza rigide al paese, ha garantito all’Iran la revoca della maggior parte delle sanzioni occidentali, in cambio di una limitazione del suo programma nucleare.

La scorsa settimana Reuters ha riferito che la designazione dell’IRGC è una delle proposte da considerare nell’ambito di una revisione della politica sull’Iran da parte dell’Amministrazione Trump. L’obbiettivo sarebbe quello di scoraggiare gli investimenti stranieri nell’economia iraniana, a causa del coinvolgimento dell’IRGC nei maggiori settori, compresi i trasporti e il petrolio. In molti casi questo coinvolgimento viene celato dietro i vari livelli di una proprietà indefinita.

“La nuova amministrazione considera l’Iran la più palese minaccia agli interessi degli Stati Uniti e sta cercando il modo di aumentare la pressione”, ha detto un alto funzionario americano coinvolto in ciò che ha definito “un’ampia revisione della politica sull’Iran”.

Il funzionario ha detto che, piuttosto che strappare l’accordo sul nucleare, una mossa a cui, ha detto, persino Israele e Arabia Saudita si oppongono, la Casa Bianca potrebbe muoversi verso una punizione all’Iran per il suo appoggio al gruppo militante libanese Hezbollah, ai ribelli houthi nello Yemen e ad alcune forze sciite in Iraq, nonché per il suo appoggio segreto agli sciiti che si oppongono al regime sunnita nel Bahrein e per i ciber-attacchi contro i sauditi ed altri obbiettivi del Golfo Arabo.

Le Guardie Rivoluzionarie rispondono al leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, i cui poteri superano di molto quelli di Rouhani.

Le attuali sanzioni U.S.A. prevedono pene per le aziende straniere che, consapevolmente, conducono transazioni “significative” con le Guardie Rivoluzionarie o con altre organizzazioni iraniane oggetto di sanzioni. Tuttavia, molte aziende nelle quali le Guardie Rivoluzionarie hanno un interesse o che possiedono, non sono nella lista nera ed hanno potuto siglare accordi con aziende straniere.

I difensori delle sanzioni dicono che le clausole in piccolo delle sanzioni americane esistenti, consentono alle aziende straniere di continuare ad avere rapporti, indirettamente, con alcune aziende di proprietà dell’IRGC.

 

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