venerdì, Gennaio 27, 2023
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La Camera degli Stati Uniti autorizza nuovamente una legge per le sanzioni all’Iran e impone sanzioni alla Siria – l’articolo

I legislatori americani hanno approvato due leggi martedì, che rinnovano le sanzioni all’Iran per altri 10 anni ed impongono nuove sanzioni alla Siria, sottolineando la loro determinazione ad avere un ruolo forte nella politica sul Medio Oriente, a prescindere da chi occupi la Casa Bianca.

“La Camera dei Rappresentanti ha approvato, per 419 voti a 1, una nuova autorizzazione, per altri 10 anni, dell’Iran Sanctions Act, o ISA, una legge già approvata nel 1996 per punire gli investimenti nell’industria energetica iraniana ed impedire al regime iraniano la sua corsa alle armi nucleari”, riferisce la Reuters.

“Anche il Senato degli Stati Uniti voterà per rinnovare le sanzioni al regime per altri 10 anni prima di aggiornarsi al prossimo mese”, ha detto il leader repubblicano alla Camera mercoledì, inviando la legge alla Casa Bianca, dove il Presidente Barack Obama dovrà firmarla per la ratifica.

“Accoglieremo la legge della Camera”, ha detto il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell ai giornalisti intervenuti alla conferenza stampa settimanale della leadership repubblicana al Senato, “… E la approveremo”.

La Camera ha anche approvato per voto palese martedì, una legge che imporrà sanzioni al Governo della Siria e ai suoi sostenitori, come la Russia e il regime iraniano, per crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Le sanzioni contro l’Iran scadranno alla fine del 2016, se non verranno rinnovate. Devono ancora essere approvate dal Senato e dal Presidente Barack Obama per aver valore di legge.

L’amministrazione Obama ed altre potenze mondiali, l’anno scorso hanno raggiunto un accordo con il quale Teheran ha accettato di contenere il suo programma nucleare in cambio di un alleggerimento delle sanzioni.

Ma i legislatori hanno detto di volere che l’ISA resti in vigore, per inviare un messaggio forte, e cioè che gli Stati Uniti risponderanno alle provocazioni del regime iraniano e daranno a qualunque presidente degli Stati Uniti la capacità di ristabilire velocemente le sanzioni, se Teheran violasse l’accordo sul nucleare.

“Anche dopo un’elezione combattuta così duramente nel paese e con il potere che cambia di mano, la leadership americana non vacillerà sulla scena mondiale”, ha detto il rappresentante Eliot Engel, capo dei democratici nel Comitato Affari Esteri della Camera e sostenitore della legge.

Il rappresentante repubblicano Ed Royce, Presidente del Comitato Affari Esteri e principale promotore della legge, ha definito l’ISA “uno strumento critico”.

“La sua scadenza si combinerebbe al danno provocato dal pericoloso accordo sul nucleare stipulato dal presidente e invierebbe il messaggio che gli Stati Uniti non si opporranno più al ruolo distruttivo dell’Iran in Medio Oriente”, ha detto Royce.

Il voto è avvenuto una settimana dopo l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti. I repubblicani al Congresso si opposero unanimemente all’accordo sul nucleare, insieme a circa una ventina di democratici, e anche Trump lo criticò aspramente.

I legislatori di entrambi i partiti hanno detto di sperare che un appoggio bipartisan per una linea più dura verso il regime iraniano continuerà con il nuovo presidente.

 

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