domenica, Dicembre 4, 2022
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Iraq/ Radicali: Campo Ashraf a rischio catastrofe umanitaria

Ashraf, IraqRoma, 20 nov. (Apcom) – Una delegazione del partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito da oggi si trova in Iraq per partecipare a una visita al campo di Ashraf, (nel governatorato di Diyala), dove si trovano circa 3.500 membri dell'Organizzazione dei Mujahedin del Popolo Iraniano (OMPI), disarmati e attualmente sotto la protezione dell'esercito Usa, secondo le convenzioni internazionali. Ad Ashraf si teme una catastrofe umanitaria quando il governo iracheno assumerà il pieno controllo del campo, cosa che potrebbe avvenire con anticipo rispetto al preventivato ritiro delle forze multinazionali dall'Iraq.

Il caso è noto alla Missione di Assistenza in Iraq delle Nazioni Unite (Unami) e all'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, che il 15 ottobre scorso ha sollecitato il governo iracheno a "proteggere i residenti di Ashraf dalla deportazione forzata, dall'espulsione o dal rimpatrio e ad astenersi da qualsiasi azione che possa mettere in pericolo la loro vita o la loro sicurezza".

Ciononostante, esponenti del governo iracheno hanno già aperto alla richiesta del regime di Theran di espellere verso l'Iran i membri dell'Ompi: una decisione che sottoporrebbe i Mojahidin al rischio di arresti, torture ed esecuzioni, poiché considerati "infedeli" dai mullah di Teheran.

E' stato inoltre segnalato che le autorità irachene avrebbero negli ultimi tempi limitato l'accesso agli alimenti ed alle cure mediche per i residenti del campo. La visita conferma l'attenzione con la quale il partito radicale osserva l'evoluzione del movimento della resistenza iraniana, auspicando che la scelta di forme di resistenza nonviolenta possa contribuire alla conquista di democrazia e libertà per l'Iran. Negli ultimi anni, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, che ha sempre sostenuto la piena emancipazione delle donne e la separazione fra Stato e religione, si è espresso più volte per l'abolizione della pena di morte. Il governo britannico ha intanto cancellato l'Ompi dall'elenco nazionale delle organizzazioni terroristiche; la cancellazione dall'analoga lista europea è stata richiesta dalla Corte di Giustizia di Lussemburgo, secondo la quale l'inserimento (voluto da Teheran) non è giustificato.

Della delegazione radicale, che ha il compito di verificare la situazione di Ashraf sotto il profilo umanitario e dell'applicazione del diritto internazionale, fanno parte il senatore Marco Perduca, vicepresidente del senato del Partito radicale Nonviolento, Antonio Stango, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, e Yuliya Vassilyeva di Nessuno tocchi Caino.

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