domenica, Dicembre 4, 2022
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Iran: una donna sfida la buoncostume in pubblico

CNRI – Il parlamento del regime iraniano ha tenuto una seduta speciale per affrontare il problema crescente degli attacchi contro le poliziotte della buoncostume da parte di donne che si oppongono alle leggi repressive del regime.  Il Comitato per gli Affari Esteri e la Sicurezza Nazionale e il Comitato Culturale insieme alla polizia di Tehran e alla forza paramilitare Basij, hanno tenuto un meeting urgente dopo i tre recenti incidenti che hanno visto delle donne sfidare in pubblico le poliziotte.

Il comitato ha detto di aver discusso nuovi modi per proteggere coloro che “promuovono la virtù e prevengono il vizio”nelle strade di Tehran.

In uno di questi incidenti è avvenuto nel quartiere di Pounak a Tehran il 14 Luglio, dove è scoppiata una rissa tra una poliziotta della buoncostume ed una donna alla quale era stato detto che indossava il velo in maniera non corretta. Ne è scaturita una colluttazione dopo che la donna ha detto alla poliziotta: “Stai rovinando tutto (nel tuo paese) e ti strapperò io stessa il tuo chador.”

Nello stesso giorno, un’altra agente della buoncostume è stata aggredita nel quartiere Khani Abadi di Tehran dopo aver detto ad una donna di aggiustarsi il velo.

Poi nella città di Shiraz il 22 Luglio, tre poliziotte hanno affrontato una donna che si è voltata verso di loro gridando: “Non sono affari vostri. Io mi vesto come voglio ed uscirò in un modo tale che al vostro leader usciranno gli occhi dalle orbite.”

In un incontro ufficiale in Parlamento il 23 Luglio è stato poi emesso un avvertimento al capo della polizia iraniana perché ponga un freno ad ogni futuro incidente di questo tipo.

Saeid Montazer al-Mehdi, portavoce delle organizzazioni di polizia, ha negato che l’incidente nel quartiere di Pounak sia mai avvenuto, aggiungendo: “Quando qualcuno cerca di difendere la religione, ci possono essere delle conseguenze.”

Più tardi Hossein Taghavi ha detto durante la seduta parlamentare: “Il capo della poliza di Tehran Sajenadinai ha parlato dei primi due incidenti. Ha illustrato le azioni legali che sono state intraprese e i presenti al meeting hanno chiesto un ambiente più sicuro e protetto per coloro che promuovono la virtù e prevengono il vizio.”

Questi incidenti sono avvenuti dopo che Ibrahim Raeisi, primo vice della magistratura del regime, ha detto il 30 Giugno che chiunque provochi disordini sociali verranno “trattati duramente”.

Ed ha aggiunto: “Se noi retrocediamo, il popolo ne approfitterà. Non dobbiamo ignorare il ruolo della buoncostume nella società. Se il nemico vedrà qualunque debolezza in noi, intraprenderà nuove azioni. La magistratura tratterà duramente chiunque cercherà di causare disordini nella società.”

 

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