lunedì, Novembre 28, 2022
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Iran: un prigioniero politico in sciopero della fame per protestare contro il rifiuto di concedergli le cure mediche

CNRI – Un prigioniero politico iraniano, in gravi condizioni di salute perché privato delle cure mediche, ha iniziato uno sciopero della fame venerdì.

 

Il detenuto politico Mashallah Haeri, 63 anni, rinchiuso nella prigione di Gohardasht nella città di Karaj, ha avuto diverse emorragie alle orecchie e al naso ed è stato ricoverato in ospedale in stato di incoscienza.

Ha subito torture fisiche e psicologiche tra le quali il divieto di ricevere cure mediche, per il suo sostegno al movimento di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK).

Mashallah Haeri, già prigioniero politico negli anni  ’80, è stato condannato a 15 anni di prigione a Dicembre 2009 per essere andato a far visita ai suoi parenti a Campo Ashraf in Iraq.

A causa delle brutali torture subite e delle vergognose condizioni carcerarie, soffre ora di gravi malattie cardiache e respiratorie ed ha avuto diversi infarti.

L’ultima volta che è stato portato in ospedale, non gli è stato permesso di rimanerci per completare le cure ed è stato riportato in prigione. Questo crudele provvedimento ha causato l’aggravarsi delle sue condizioni.

Inoltre la figlia di Haeri, Negar, arrestata a Luglio, viene trattenuta nella prigione di Qarchak, nella città di Varamin, senza nessuna imputazione.

Privare i detenuti delle cure mediche è un metodo comunemente usato dal regime iraniano allo scopo di spezzare la determinazione dei prigionieri politici.

Questa misura disumana utilizzata dal regime iraniano è stata avversata e condannata dalle organizzazioni in difesa dei diritti umani in numerose occasioni.

 

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