martedì, Gennaio 31, 2023
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IRAN: Un diciannovenne condannato a morte

ImageCNRI – La più recente condanna a morte che riguardi un minorenne, riguarda un diciannovenne di cui si conosce solo il nome di battesimo, Hossein, e che presto si troverà faccia a faccia con la forca per un crimine commesso quando aveva diciassette anni.
 
In una lettera pubblicata dai suoi sostenitori, Hossein dice che è stato costretto sotto tortura  a confessare un omicidio che in realtà non ha mai commesso. Nonostante questa lettera, il 5 Settembre, la Corte Suprema dei mullah ha approvato la decisione della corte inferiore che lo riteneva colpevole , condannandolo a morte.
 
Il regime iraniano è l’unico governo al mondo che mette a morte dei minorenni, contro il parere di tutte le convenzioni internazionali.
Sin dall’inizio dell’anno sono stati impiccati in Iran 6 minori; i casi più recenti riguardano Reza Hejazi e Behnam Zare. Entrambi i casi hanno suscitato la condanna della comunità internazionale.
 
In una dichiarazione ,l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHCHR) ha dato uno schiaffo in faccia all’inumano regime dei mullah per aver violato il “diritto internazionale” mettendo a morte dei minorenni.
 
L’organizzazione delle Nazioni Unite ha espresso grande preoccupazione per la recente esecuzione di minori e per l’imminente pericolo di esecuzione di altri due giovani.
 
“Reza Hejazi si pensa sia stato ucciso il 19 Agosto, mentre Behnam Zare una settimana dopo, il 26 Agosto. Si dice che avessero 15 e 16 anni quando commisero i crimini”, ha detto l’agenzia delle Nazioni Unite.

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