venerdì, Gennaio 27, 2023
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Iran: Sostenere gli studenti di Teheran

di Francesco Pasquali
ImageGli studenti iraniani continuano ancora ad essere una preoccupazione per il regime di Ahmadinejad. Da quando è diventato presidente nel 2005, infatti, in Iran sono stati numerosissimi i casi di giovani attivisti arrestati dalle forze dell'ordine.
Nel mese di gennaio sono stati tratti in arresto, con l'accusa di attività contro la sicurezza nazionale, quattro studenti dell'università di Shiraz, nel sud del paese.
L'ultimo caso, invece, qualche giorno fa.

Almeno settanta studenti dell'università di Amir Kabir di Teheran sono stati arrestati dalle forze di sicurezza iraniane per aver protestato contro il governo durante una cerimonia di traslazione dei cadaveri di alcuni caduti nella guerra Iran-Iraq nel campus universitario. Gli studenti ribelli hanno accusato il governo di voler trasformare l'università in un cimitero e il famigerato carcere di Evin in una università, per l'alto numero di giovani che negli ultimi mesi sono stati arrestati con le accuse più varie.
La decisione delle autorità di seppellire i martiri ignoti nella proprietà dell'istituto è stata interpretata dagli studenti riformisti come una scusa per mantenere la presenza delle forze dell'ordine nell'università e per reprimere sempre più i movimenti studenteschi, soprattutto in vista delle prossime elezioni presidenziali, previste per il 12 giugno.

Nonostante la repressione sempre più dura, in Iran qualcosa si sta muovendo.
Le nuove generazioni che anche a Teheran dimostrano di volere una maggiore democrazia non vanno assolutamente lasciate sole, ma devono ricevere sostegno e solidarietà dal mondo occidentale.
La comunità internazionale, specie le associazioni giovanili, devono dimostrarsi sensibili a questo ennesimo gesto di intolleranza del regime iraniano.
Chi ama la politica, specie a livello giovanile, puٍ e deve sperare in una gioventù globale che respinga definitivamente ogni tensione all'autoritarismo e alla dittatura.
Le manifestazioni dei dissidenti iraniani dimostrano quanto le forze vive dell'Iran non possano più sopportare le sistematiche violenze e soppressioni della libertà messe in atto quotidianamente dal regime e gridano al mondo la loro voglia di libertà, di democrazia e di diritti umani troppo spesso calpestati.

Le proteste e le mobilitazioni a cui assistiamo sempre più spesso devono farci riflettere sulla voglia di libertà del popolo iraniano, costretto a subire un regime in mano ai fondamentalisti religiosi, e senza alcuna volontà riformatrice. Tutti i paesi dell'Unione Europea dovrebbero comprendere la straordinaria importanza della protesta degli studenti a Teheran, e offrire il loro sostegno morale. E' ormai chiaro a tutti che la strada della libertà per il popolo iraniano passa proprio da quei giovani che rischiano in prima persona per esprimere il proprio dissenso e per chiedere il rispetto dei loro più elementari diritti, nonostante le conseguenze, per molti di loro, potrebbero essere le più terribili. Se l'opinione pubblica mondiale non farà sentire chiara la propria voce, se i governi del mondo non faranno pressione sull'Iran, continueremo ad assistere alla violenza e alla repressione di migliaia di voci che si alzano per la libertà.
 

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