domenica, Novembre 27, 2022
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Iran – Rouhani: Dichiarazioni isteriche contro i Mojahedin. Difesa della guerra e del terrorismo ed enfasi sull’accumulo di missili balistici

 

Rouhani, presidente del regime iraniano, nel suo discorso al parlamento del 29 Ottobre, ha dimostrato la sua rabbia e la sua paura del PMOI e della Resistenza Iraniana. Ha anche ribadito il proseguimento dell’ingerenza criminale del regime nella regione e i suoi piani per la produzione e l’accumulo di missili balistici.

E ha detto: “Noi produciamo, stiamo producendo e produrremo… Noi non esiteremo a produrre e ad accumulare qualunque arma di cui possiamo aver bisogno e ad utilizzarla al momento opportuno per difenderci”.

Rouhani ha sfacciatamente affermato che gli Stati Uniti stavano minacciando “la sicurezza della Siria, la sicurezza del Libano, la sicurezza dell’Iraq e la stabilità e la sicurezza dell’Afghanistan e volevano dividere l’Iraq”, ma è stato il regime dei mullah che “ha aiutato il popolo dell’Iraq e della Siria” e che non ha permesso “che l’integrità territoriale dell’Iraq venisse minacciata”.

Oltre al Governo degli Stati Uniti, anche i leaders di Francia, Germania e Gran Bretagna hanno ripetutamente sottolineato nelle ultime settimane che il programma missilistico e l’ingerenza del regime iraniano nella regione sono motivi di grave preoccupazione e che devono essere affrontati in coordinamento con gli Stati Uniti.

Le dichiarazioni di Rouhani giungono in un momento in cui ogni giorno vengono rivelati dettagli sulle relazioni del regime dei mullah con al-Qaeda, l’ISIS e i talebani, e il suo supporto finanziario e logistico a loro. La creazione e il rafforzamento di gruppi terroristici, che agiscono sotto la bandiera sunnita o sciita, da parte del regime e la sua diretta partecipazione al massacro del popolo di Siria, Iraq e Yemen… non lascia alcun dubbio sul fatto che questo regime sia la fonte principale della crisi e della guerra che interessa la regione da diversi anni.

Non riuscendo a nascondere la frustrazione e la rabbia per il sostegno popolare verso il PMOI e la Resistenza Iraniana, Rouhani ha affermato in modo ridicolo che il regime teocratico ha cacciato il PMOI dal paese e che gli Stati Uniti lo hanno accolto.

Il 26 Ottobre, un “funzionario della sicurezza” ha presentato il PMOI come la causa dei “tumulti e del caos delle prossime settimane in occasione della commemorazione di Ciro” e ha detto che il PMOI “organizzando manifestazioni di protesta contro la corruzione e i problemi economici del paese” svia lo scopo di queste manifestazioni gridando slogans contro il regime.

Il 12 e il 14 Ottobre, quando è stata annunciata la nuova politica degli Stati Uniti sull’Iran, Rouhani ha definito Khamenei “il legame tra religione e politica”, ai cui “ordini” di deve “obbedire”. In maniera disgustosa ha poi detto che l’IRGC “non è solo popolare tra il popolo iraniano, ma anche tra il popolo dell’Iraq, perché ha salvato Baghdad. E’ anche popolare tra i curdi iracheni, perché ha salvato Erbil. E’ anche popolare tra il popolo di Damasco e della Siria, perché ha salvato Damasco. E’ anche popolare tra il popolo del Libano perché un sostenitore della dignità e dell’indipendenza del Libano”.

Le recenti dichiarazioni di Rouhani dimostrano chiaramente quanto ridicole e ingannevoli siano le pretese di moderazione del regime del velayat-e faqih e, ancora una volta, quanto sia stata fallimentare la politica di accondiscendenza. E quando le Guardie Rivoluzionarie, la forza più criminale della storia iraniana, sono state messe sulla lista terroristica, Rouhani e Zarif hanno messo da parte la maschera della moderazione e sono diventati difensori furiosi dell’IRGC, hanno abbracciato Jafari, comandante delle Guardie Rivoluzionarie, e Suleimani, comandante dei terroristi.

La Resistenza Iraniana ha più volte dichiarato che tutti gli esponenti del regime, di qualunque fazione, sono direttamente responsabili delle esecuzioni, delle torture e dei massacri dei prigionieri politici, delle uccisioni e della guerra in Iran e nella regione e devono essere inclusi nelle liste terroristiche, sottoposti a sanzioni internazionali e devono affrontare la giustizia per i loro crimini contro l’umanità.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

30 Ottobre 2017

 

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