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Iran: PMOI lotta contro l’inserimento nella lista terroristica

Di: Stefan Simons
Fonte: Spiegel online, il 17 febbraio 2008
Traduzione dal tedesco di ncr-iran.org

Il Segretario di Stato della Gran Bretagna contro i parlamentari:
Nella rispettabile Corte d’appello britannica un gruppo di parlamentari prendono le difese di presunti terroristi. Il loro obiettivo: Rimuovere i Mojahedin del Popolo iraniani dalla lista nera del governo.

ImageParigi – Il caso dinanzi alla Corte d’appello, la seconda più alta autorità giuridica della Gran Bretagna, è arrivata ad un’insolita fase di confronto: il Segretariato di Stato sta preparando una procedura d’appello contro 35 parlamentari di diversi partiti tra cui un ex ministro, l’ex procuratore generale e altre personalità.

Questi prominenti rappresentanti del popolo desiderano raggiungere l’obiettivo che l’Organizzazione Mojahedin del Popolo Iraniano  (PMOI) venga rimossa dalla lista nera delle organizzazioni terroristiche. I parlamentari ritengono che il gruppo di opposizione, piuttosto controverso tra gli altri gruppi di esiliati iraniani, sia la punta di diamante della resistenza contro il regime di Teheran e incarni la speranza per un futuro pluralistico in Iran.

Nel 2001, quindi il Ministro dell’ Interno, Jack Straw, ha bandito il PMOI – una volta gruppo militante e adesso forza dominante nel Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) con base a Parigi, che conduce la lotta contro la dittatura dei mullah da Parigi- su" Ordine del regime di Teheran ", come ha riconosciuto più tardi.

In seguito all’inserimento nella lista nera europea sono state imposte limitazioni al PMOI, che già aveva preso ufficialmente le distanze dalle attività armate, i suoi conti sono stati congelati e le possibilità di spostamenti sono state limitate.

"Non solo ci sono state imposte tutte le restrizioni di tipo pratico", ha dichiarato Maryam Rajavi, presidente del CNRI. "La cosa peggiore è che l’elenco dell’Unione europea è stato utilizzato dal regime dei mullah per cercare i nostri membri e attivisti”

Il PMOI è ricorso ai metodi legali contro la decisione UE: Il Tribunale di primo grado, un ramo della Corte europea di giustizia del Lussemburgo, ha riconosciuto i loro diritti, il 12 dicembre 2006. Il Consiglio dei ministri è rimasto sulle sue posizioni e la sua valutazione è basata sulle liste nere di Londra. Parlamentari britannici a Londra, hanno  sollevato  il caso contro questa lista del terrore e di nuovo hanno avuto successo.

Dopo un meticoloso processo, per la prima volta, il giudice POAC ha esaminato tutti gli elementi di prova inclusi documenti classificati e nel novembre scorso ha emesso una sentenza nella quale a pg. 144 si dichiara che la sentenza del Ministero dell’Interno ha "frainteso la legge", ha ignorato fatti importanti e, quindi, ha preso una decisione "perversa", anche il ricorso a questa sentenza è stato respinto.

Nonostante lo smacco legale, il governo del Primo Ministro Gordon Brown è fermo sulle sue posizioni e ha sollevato il caso dinanzi all’Alta Corte. Ciononostante, gli esperti legali credono nel successo del PMOI. "Il governo ha finora rifiutato di prendere atto dei fatti. Siamo molto fiduciosi che il giudice confermerà il verdetto e che il PMOI sarà rimosso dalla lista del terrore", spiega Lord Robin Corbett, un collega del gruppo parlamentare.
 
Quali conseguenze di vasta portata si avrebbero: l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano non sarebbe più proibita in quanto organizzazione terroristica nel Regno Unito, il Consiglio dei ministri a Bruxelles non avrebbe in mano quasi nulla per mantenere l’alleanza dell’ opposizione iraniana sulla lista nera della UE .

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