giovedì, Dicembre 1, 2022
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Iran – Parigi: Illustri personaggi politici di tutto il mondo chiedono un cambio di regime in Iran alla conferenza dell’opposizione 

CNRI – Questo fine settimana si è tenuto a Parigi un enorme raduno, durante il quale decine di migliaia di iraniani espatriati si sono unite a centinaia di illustri personaggi politici del mondo arabo, degli Stati Uniti e dell’Europa, per essere al fianco della coalizione dell’opposizione iraniana, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), e alla sua Presidente Maryam Rajavi per dare voce alla loro richiesta di un futuro migliore, attraverso un cambio di regime a Teheran e per condannare l’ingerenza dell’Iran in tutto il Medio Oriente.

Maryam Rajavi è stata l’oratore principale sabato. Ha esortato la comunità internazionale a riconoscere il CNRI quale rappresentante del popolo iraniano e ad appoggiare la richiesta del popolo iraniano per un cambio di regime.

Una voce importante del mondo arabo ha fatto una dichiarazione significativa: “Il popolo iraniano è la prima vittima della dittatura di Khomeini”, ha detto Turki Faisal, ex-ambasciatore saudita negli Stati Uniti e nel Regno Unito. “Il vostro tentativo di sfidare questo regime è legittimo e la vostra resistenza per la liberazione del popolo iraniano di ogni etnia, gli arabi, i curdi, i baluci, i turchi e i persiani, dalla malvagità dei mullah, come ha detto Maryam Rajavi, è una lotta legittima”.

Che il Medio Oriente sia unito nella sua posizione contro l’aggressione iraniana, è stato dimostrato dalla partecipazione di numerose delegazioni arabe, formate da molti ex ed attuali personaggi politici provenienti da oltre una dozzina di paesi della regione. Queste delegazioni rappresentano centinaia di milioni di persone e i loro discorsi hanno chiarito che ne hanno abbastanza dell’appoggio del regime iraniano al terrorismo. Dopo quattro decenni di ingerenza di Teheran in tutta la regione, queste nazioni stanno appoggiando la piattaforma del CNRI e chiedono un cambio di regime.

Alla conferenza di sabato Maryam Rajavi ha detto: “Il nostro popolo vuole una costituzione basata sulla libertà, sulla democrazia e sulla parità. E’ arrivato il momento che la comunità internazionale presti attenzione alle richieste del popolo dell’Iran”.

Inoltre ha sottolineato il fatto che le radici delle guerre all’estero di Teheran, affondano nelle sue crisi interne. “Nel corso degli ultimi 38 anni i mullah sono stati impegnati nella guerra contro l’Iraq per otto anni, sono stati in guerra con il popolo della Siria per sei anni e stanno cercando lo scontro con la comunità internazionale da più di dieci anni per costruire una bomba atomica. La Resistenza Iraniana è fiera di aver combattuto contro il fascismo religioso dei mullah in tutti e tre questi ambiti. E’ stata l’alfiere della pace e della libertà. E’ stata pioniera nel difendere il popolo della Siria e ha aperto la via ad un Iran non-nuclearizzato”.

Maryam Rajavi ha proseguito dicendo: “Abbiamo accolto con favore le dichiarazioni fatte al Summit Arabo-Islamico-Americano di Riyadh contro le attività terroristiche e destabilizzanti del regime iraniano. Ciononostante noi ribadiamo che la soluzione ultima alla crisi nella regione e alla lotta contro gruppi come l’ISIS, è il rovesciamento del regime iraniano per mano del popolo iraniano e della Resistenza”.

Inoltre ha dichiarato che i cambiamenti più importanti e necessari riguardano la richiesta di libertà e democrazia del popolo ed ha avanzato questi tre punti:

1. Il CNRI deve essere riconosciuto dalla comunità internazionale come l’unica voce legittima a rappresentare il popolo iraniano.

2. Deve essere posto fine alla politica di impegno e accondiscendenza nei riguardi di Teheran.

3. Si deve creare una posizione decisa per sostenere il desiderio del popolo iraniano per un cambio di regime.

I messaggi dei politici e degli illustri personaggi provenienti da Stati Uniti ed Europa hanno dato maggior peso alla richiesta del popolo iraniano per un cambio di regime.

Tra gli americani illustri c’erano l’ex-portavoce della Camera Newt Gingrich, il Senatore Joseph Lieberman, il Sindaco Rudy Giuliani, l’ex-Presidente del Comitato Nazionale Democratico e Governatore Ed Rendell i quali, insieme a decine di altri personaggi politici e ufficiali americani, hanno espresso il loro appoggio nell’ambito di una rara iniziativa bipartisan.

L’ex-Sindaco di New York, Rudy Giuliani, ha detto: “Voi, io, il mio governo e la vostra leadership, vediamo l’Iran esattamente nella stessa maniera. Questo regime è il male e se ne deve andare. #FreeIran”.

“Credo sia giusto dire che l’amministrazione Trump, nutre ben poche illusioni sulla natura della dittatura iraniana. Credo sia giusto dire che il Segretario alla Difesa Mattis negli anni passati al Comando Centrale, abbia capito esattamente cos’è la dittatura iraniana… Credo sia giusto dire che il Consigliere per la Sicurezza Nazionale, il Generale McMaster, con tutti i suoi anni di servizio in Medio Oriente, sappia esattamente cos’è la dittatura iraniana”, ha detto l’ex-candidato alla presidenza americana Newt Gingrich.

L’Iran ha subito tutta una serie di sconfitte dopo il summit di Riyadh del mese scorso. Cosa che, insieme al fatto che gli Stati Unti stanno proseguendo la loro valutazione di una politica esaustiva nei confronti dell’Iran, fa presagire un pessimo futuro per il regime di Teheran.

 

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