sabato, Dicembre 10, 2022
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Iran/ Opposizione in esilio preme su UE: non siamo terroristi

Appello alla Francia dopo sentenza favorevole Tribunale GbActive Image
Bruxelles, 11 giu. (Apcom) – "Non siamo terroristi e la Ue lo deve riconoscere, come già ha fatto la Gran Bretagna e il Tribunale europeo di prima istanza". Alla vigilia dell'annunciato viaggio dell'Alto rappresentate delle Ue per la Politica estera Javier Solana in Iran e dell'aggiornamento della lista delle organizzazioni definite terroristiche dall'Unione, il Consiglio della resistenza iraniana torna alla carica e chiede che il suo movimento politico, il Pmoi (Organizzazione dei mojahedin del popolo iraniani) sia tolto dalla lista nera europea.

In una affollata conferenza stampa Mohammad Mohaddessin, responsabile Eteri del Consiglio nazionale della resistenza, ha insistito sul fatto che "Teheran intente sfruttare la questione che ci riguarda sul piano negoziale in occasione del prossimo viaggio di Solana, vuole utilizzare questo incontro contro di noi. Il loro piano è di minacciare che se il Pmoi viene tolto dalla lista delle organizzazioni terroristiche le prospettive di successo dei negoziati sul nucleare diventeranno molto molto più difficili".

Dopo la sentenza del Tribunale britannico che lo scorso maggio aveva definito non terrorista l'organizzazione e dopo la sentenza del Tribunale di prima istanza della Ue del 2006 che va nello stesso senso il Pmoi sta premendo sulla Francia, prossimo presidente di turno della Ue, perchè si adoperi in favore della cancellazione dalla lista.
"L'Europa, che si fonda sullo stato di diritto non può non cancellare il Pmoi dalla lista delle organizzazioni terroristiche – ha detto l'eurodeputata finlandese del Ppe Piia-Noora Kauppi -. Altrimenti è una resa dei nostri principi fondanti".
"In Iran la protesta monta, oggi 11 prigionieri sono stati impiccati: in questa situazione – conclude Mohaddessin – mantenere il Pmoi nella lista dei terroristi vuol dire essere complici nei crimini del regime, che governa il popolo iraniano al di fuori di ogni standard democratico, compiendo un costante crimine contro l'umanità".

Lunedì 16 si riunisce il Consiglio dei ministri degli esteri dell'Unione, che dovrà procedere all'aggiornamento semestrale della lista nera. "Il Pmoi deve essere cancellato – insiste Kauppi – e l'Ue deve avviare relazioni con loro, perchè è sono una forza politica che ha la capacità di indurre un cambiamento democratico e di pace in Iran".
"Il Parlamento europeo – ricorda Kauppi – lo scorso gennaio si è pronunciato a grande maggioranza in questo senso. Non sono più accettabili ritardi da parte del Consiglio".
Paulo Casaca, eurodeputato portoghese del Pse, ha sottolineato che "il Pmoi non ha nulla a che fare con il terrorismo, mentre l'attuale governo di Teheran è il centro del terrorismo".
Secondo Casaca, "la sola speranza di evitare un conflitto militare con l'Iran è dare spazio all'opposizione, e la maggiore opposizione oggi è rappresentata dal Pmoi, quindi l'Europa deve fare in modo che possa esprimere appieno la sua azione politica".

 

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