lunedì, Febbraio 6, 2023
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Iran-opposizione: Grande manifestazione a Vienna, l’Ue mette in guardia l’Iran

ImageVienna, 24 NOV- L’Unione europea ha sconsigliato l’Iran di fare qualsiasi "iniziativa unilaterale" d’intensificazione delle sue attività nucleari. L’ambasciatore britannico Peter Jenkins ha dichiarato ai giornalisti che l’Unione europea "aveva accolto le richieste di molti membri del consiglio" dell’organo di sorveglianza delle Nazioni Unite, l’Agenzia internazionale dell’energia atomica, "che avevano chiesto più tempi per organizzare un dialogo diplomatico sul futuro del programma nucleare dei mullah". Il consiglio dei governatori dell’AIEA si è riunito giovedì a Vienna e spera di potere rinviare il deferimento del dossier iraniano dinanzi al Consiglio di sicurezza per adottare eventuali sanzioni per avere dissimulato le sue attività nucleari e non avere rispettato il Trattato di non proliferazione (TNP).

Nel frattempo, migliaia di simpatizzanti dell’opposizione principale iraniana, il Consiglio nazionale della resistenza Iraniana(CNRI) e l’organizzazione del Mojahedin del popolo Iraniano  (OMPI), hanno organizzato una gran manifestazione dinanzi alla sede dell’AIEA a Vienna, e hanno chiesto il rinvio del dossier nucleare iraniana dinanzi al Consiglio di sicurezza dell’ONU. I dimostranti brandivano striscioni dove si poteva leggere "mullah, terroristi", "il dossier nucleare dei mullah all’ONU".

 In settembre, il Consiglio dei governatori aveva riconosciuto l’infrazione del TNP da parte del regime dei mullah e in seguito è riunito per fare il punto sull’evoluzione del dossier iraniano.
Sig. Jenkins ha preso la parola in nome della presidenza dell’Ue alla riunione dell’AIEA, ha dichiarato che Teheran doveva "seriamente" riflettere al compromesso proposto dalla Russia secondo la quale il paese sarebbe autorizzato ad arricchire dell’uranio sul suolo russo.

Tuttavia, Jenkins ha consigliato al regime integralista "di adottare misure fiduciose" imposte dall’AIEA, in altre parole far cessare i lavori di conversione dell’uranio come prima tappa di un processo che porta al combustibile per reattore nucleare o agli ingredienti di una bomba atomica. Ha affermato che il regime iraniano dovrebbe "astenersi da ogni passo unilaterale supplementare che potrebbe peggiorare la situazione", con riferimento alle sue attività d’arricchimento d’uranio.

Jenkins ha dichiarato in un discorso dinanzi al consiglio "che qualsiasi ripresa delle attività d’arricchimento a Natanz peggiorerebbe seriamente la situazione causata dalla ripresa delle attività ad Isfahan", la fabbrica di conversione. La cooperazione parziale del regime iraniano con i ricercatori dell’AIEA a proposito delle sue attività nucleari scorse e presenti, ha dichiarato Jenkins alla stampa, "mette in dubbio la rivendicazione dell’Iran secondo il quale il suo programma nucleare è pacifico".
Jenkins ha affermato che Teheran "abbia ammesso di avere un documento che gli è stato consegnato" sul mercato nero internazionale, e che si trattava d’istruzioni per l’uso per fabbricare il centro esplosivo di una bomba atomica, "sollevava preoccupazioni profonde" per l’Ue. Ha affermato che l’apertura dei negoziati ed il termine deciso dall’AIEA per la successione, non dovevano essere male interpretati dai religiosi in Iran. "l’Iran non deve dedurre che quest’opportunità resterà valida in qualsiasi circostanza", ha aggiunto.

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