mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Iran: Obama firma un atto che sollecita protezione per i dissidenti iraniani a Camp Liberty

Il Congresso chiede al Governo U.S.A. di indagare sull’utilizzo di armi e addestramento americano nell’uccisione dei membri dell’opposizione iraniana (PMOI/MEK) in Iraq

Un atto approvato dal Congresso e dal Senato degli Stati Uniti, richiedente protezione e sicurezza per i residenti di Camp Liberty in Iraq, è stato firmato dal Presidente Barack Obama.

Il decreto finanziario del governo, divenuto legge il 16 Dicembre, chiede al Governo U.S.A.  di esigere rapporti dal comitato del congresso contenenti i dettagli dei provvedimenti presi per risolvere il problema di requisiti necessari al trasferimento dei dissidenti iraniani a Camp Liberty.

E afferma: “Non più tardi di 90 giorni dopo l’entrata in vigore di questo Atto il Segretario di Stato, consultandosi con i capi delle competenti agenzie del Governo degli Stati Uniti, dovrà presentare un rapporto ai competenti comitati del congresso descrivendo nei dettagli i provvedimenti presi dal Governo degli Stati Uniti per affrontare questa difficile situazione, ivi compresi i requisiti necessari al trasferimento dei dissidenti iraniani che si trovano a Camp Liberty/Hurriya in Iraq”.

Un rapporto integrativo alla Legge Finanziaria aggiunge: “Il Comitato ordina al Segretario di Stato di accludere al rapporto sul piano di trasferimento per i dissidenti iraniani richiesto dalla sezione 7041 (c) (6) di questo atto, una descrizione delle misure prese per migliorare la sicurezza e il benessere (compresa la qualità della vita e l’accesso alle cure mediche) dei residenti di Camp Liberty.

“Un’analisi degli attacchi subiti da tali dissidenti dal Febbraio 2009, che descriva se qualunque tipo di arma o addestramento fornito dagli Stati Uniti sia stato utilizzato in questi attacchi e che si assicuri di garantire che tali armi o addestramento non vengano utilizzati in futuro.

“E le opzioni per il trasferimento fuori dall’Iraq dei dissidenti iraniani, anche verso gli Stati Uniti”.

Secondo la procedura legislativa il decreto finanziario viene riesaminato dai competenti comitati alla Camera e al Senato. Dopo l’approvazione in entrambe le camere verrà rivisto dal comitato del congresso prima di essere presentato al presidente per la firma che lo convertirà in legge.

Questa è la prima volta che un Atto firmato dal Presidente degli Stati Uniti appoggia esplicitamente la necessità di protezione dei residenti di Camp Liberty, tra i quali vi sono i membri dell’opposizione iraniana dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK).

Questa approvazione rappresenta la fine di un cammino lunghissimo che va dalla designazione terroristica del PMOI nel 1997, all’approvazione di una legge a sostegno dei residenti di Camp Liberty nel 2014. La Resistenza Iraniana è riuscita a fare questi progressi a dispetto di tutti i complotti e dei silenzi, riuscendo a trasformare l’appoggio a Liberty in una legge degli Stati Uniti.

Questa legge è un monito al Governo degli Stati Uniti a rispettare le sue responsabilità nei riguardi dei residenti di Camp Liberty e ad aumentare la pressione sul Governo dell’Iraq perché rispetti i diritti dei residenti del campo.

Questa legge è anche un avvertimento al Governo dell’Iraq che dovrà ridurre le violazioni dei diritti dei membri del PMOI a Camp Liberty e smettere di mettere in pericolo la loro sicurezza, proprio nel momento in cui l’attuale Governo dell’Iraq conta molto di più su U.S.A e UE rispetto a Nouri al-Maliki.

Questa legge inoltre chiarisce lo status della Resistenza Iraniana e dei suoi sostenitori negli Stati Uniti e in Europa, nonché la loro influenza.

Tre fattori hanno contribuito a questo successo: la perseveranza e la determinazione dei membri del PMOI ad Ashraf e Liberty degli ultimi anni, gli incessanti sforzi dei membri e dei sostenitori della Resistenza negli Stati Uniti e quelli bipartisan concertati da senatori e parlamentari, da illustri figure politiche ed ex-alti funzionari americani delle amministrazioni Obama, Bush, Clinton, George H.W. Bush e Reagan a sostegno della Resistenza Iraniana e dei residenti di Camp Liberty.

 

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