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Iran: Nelle manifestazioni e negli scontri ad Isfahan, centinaia di dimostranti sono stati picchiati, feriti ed alcuni arrestati

Protesta dei compatrioti Bakhtiari – No. 6

Gli scontri e le baruffe sono continuate in diverse zone di Dezful sabato notte

Si sono uniti alla protesta la popolazione di Shahr-e Kord e gli studenti di Ahvaz

Temendo la diffusione della protesta il regime ha interrotto la programmazione del programma TV incriminato

Sabato notte, le proteste, gli scontri e le baruffe della popolazione di Dezful sono continuate in diverse parti della città. Durante questi scontri è stato dato alle fiamme un distributore di benzina in Yaqoub-e Lais Street a Fatholmobin Square. Inoltre, la gente ha attaccato la base delle forze di polizia fracassandone le finestre e dando fuoco ai veicoli.

Durante gli scontri di sabato, la popolazione ha gravemente picchiato il governatore. Per contrastare i dimostranti, un grosso contingente di forze repressive è stato inviato da Ahvaz a Dezful.

Ad Isfahan, i dimostranti indossavano i loro abiti tradizionali e si sono riuniti di fronte al palazzo della radio e della televisione del regime gridando: “Attenti, ho portato il mio Berno (un tipo di fucile)”. Si sono scontrati con con le forze di sicurezza repressive lanciandogli pietre  e appiccando fuochi. Centinaia di compatrioti Bakhtiari, hanno inscenato una protesta presso il Khajou Bridge gridando: “Morte al dittatore. Morte a Zarghami. I Bakhtiari muoiono ma non si sottomettono”. Negli scontri tra i dimostranti e le forze di repressione centinaia di persone sono state picchiate e ferite. Molti dimostranti sono stati arrestati e portati in una località sconosciuta. Verso il mezzogiorno di sabato, anche la popolazione di Foulad-shahr a Isfahan ha inscenato una protesta.

La popolazione di Shahr-e Kord ha inscenato una protesta sabato 15 Febbraio. Ha manifestato per tutta la strada che va dal centro di produzione radio TV fino alla piazza dell’Università gridando: “Morte a Zarghami. Bakhtiari tutti uniti, tutti uniti. Se (la serie TV) verrà trasmessa la prossima settimana, ci sarà l’inferno in Iran”. 

Sempre sabato 15 Febbraio, gli studenti di Ahvaz hanno inscenato una protesta a sostegno dei compatrioti Bakhtiari nella Clock Square del distretto di Amanyeh, nonostante la massiccia presenza delle forze di polizia.

Temendo il diffondersi della protesta, il regime teocratico ha annunciato via radio e televisione che la messa in onda della serie Tv incriminata è stata sospesa.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

16 Febbraio 2014

 

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