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Iran: Migliaia iraniani a New York contro Ahmadinejad

ImageSimultaneamente alla presenza di Mahmoud Ahmadinejad, presidente del regime iraniano alle Nazioni Unite, migliaia iraniani e simpatizzanti del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, hanno tenuto una grande protesta fuori dalle Nazioni Unite a New York per dire che egli è il nemico del popolo iraniano. I dimostranti hanno definito terrorista Ahmadinejad e la sua presenza alle Nazioni Unite come un insulto al popolo iraniano e ha chiesto la sua espulsione dall’organismo mondiale.

La Sig.ra Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, in un messaggio video alla manifestazione ha detto coloro che avevano permesso ad Ahmadinejad di rivolgersi all’Assemblea Generale preso un’”ingiustificata decisione” e l’hanno definita “una testimonianza innegabile” della loro”indifferenza verso le violazioni dei diritti umani in Iran”. Ha condannato la politica di accondiscendenza verso il regime iraniano negli ultimi 30 anni e ha detto: “L’unica soluzione per la crisi iraniana è un cambiamento democratico da parte del popolo iraniano e della sua Resistenza organizzata”.
La Sig.ra Rajavi ha invitato l’Assemblea Generale dell’ONU, il Consiglio di Sicurezza e tutti gli stati membri delle Nazioni Unite a condannare il regime come il peggiore violatore dei diritti umani nel mondo odierno e ad istituire un tribunale speciale per processare i dirigenti di questo regime per crimini contro l’umanità, compresa l’esecuzione di 30.000 prigionieri politici. Ha inoltre chiesto loro di espellere i rappresentanti del regime clericale dalle Nazioni Unite e ha detto che i seggi dell’Iran presso le Nazioni Unite devono essere resi alla Resistenza Iraniana, che, nelle attuali circostanze, rappresenta il popolo iraniano. Ha ricordato loro di assumersi le proprie responsabilità nel proteggere la PMOI a Campo Ashraf, di stazionamento delle forze Usa e l’invio di un team di monitoraggio delle Nazioni Unite ad Ashraf, evitare il permanente assedio, la repressione, l’ulteriore cospirazione e la guerra psicologica contro i suoi residenti.