domenica, Dicembre 4, 2022
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Iran: Giugliani ( ex sindaco di New York ) e john Bolton alla manifestazione degli iraniani

ImageCNRI – Un certo numero di illustri personalità americane ed internazionali, tra cui Rudolph Giuliani, candidato alla presidenza degli Stati Uniti ed ex sindaco di New York, e John Bolton, ex ambasciatore USA alle Nazioni Unite e l’Assistente Segretario di Stato, si è rivolto al raduno.
Giuliani ha detto: “E ‘tempo qui in America di riparare al torto che è stato fatto a voi e alla vostra causa fuori dal concetto errato che il regime violento e tirannico dell’Iran avrebbe potuto essere addolcito. E ‘arrivato il momento di spuntare l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI / MEK) dalla lista del terrore.

Ho studiato il terrorismo per oltre 35 anni. Ho studiato il terrorismo e che ho visto in prima persona, nella mia città la devastazione che il terrorismo può portare. Questa non è una organizzazione terroristica. Questa è un’organizzazione dedicata al raggiungimento della libertà e della dignità per la sua gente. E’ tempo per il resto del nostro Congresso di aggiungersi agli 83 membri, democratici e repubblicani che hanno sostenuto la Risoluzione 1431, che chiede la revoca di tale etichetta ingiusta, iniqua e imprecisa. E’ stata tolta dal governo britannico. E ‘stata tolta dall’Unione europea. Dovrebbe essere tolta dal Congresso degli Stati Uniti, e il Presidente Obama dovrebbe sostenerla come difensore della libertà “.
Nel suo discorso, Bolton ha detto: “La prova schiacciante penso sia che durante l’amministrazione Clinton, il MEK è stato messo sulla lista dei terroristi perché è stato pensato fosse un modo per aprire il dialogo tra gli Stati Uniti e Iran. Questa è una base illegittima per prendere una decisione su qualsiasi organizzazione, e abbiamo visto negli ultimi anni che tale parere in seno al governo degli Stati Uniti ha teso verso la cancellazione del MEK dalla lista, e alla fine dell’amministrazione Bush, la Rice ha deciso di non farlo in sostanza per lo stesso motivo per cui l’amministrazione Clinton ha messo il gruppo nella lista tanto innanzitutto per aprire canali di comunicazione con l’Iran. Non va bene il sostegno americano al terrorismo, ma non va bene la credenza americana secondo cui il popolo dovrebbero essere discriminato per aprire un canale di comunicazione con Mahmoud Ahmadinejad.”
David Amess, membro del Parlamento britannico del Partito Conservatore, e il reverendissimo Dr. David Lowry, direttore del Centro della Pace e della Riconciliazione al Desmond Tutu Center, tra gli altri oratori hanno dichiarato il loro sostegno alla resistenza iraniana ed ai diritti dei 3.400 residenti di Campo Ashraf in Iraq, che sono “persone protette” ai sensi della Quarta Convenzione di Ginevra.
I manifestanti hanno chiesto garanzie per i diritti e la protezione dei residenti di Ashraf. Hanno fermamente condannato l’assedio illegale e inumano di 20 lunghi mesi su Ashraf e gli 8 mesi di tortura psicologica dei residenti da parte di agenti del regime iraniano in Iraq e hanno invitato le Nazioni Unite ad intervenire immediatamente per porre fine a tali atti criminali. Essi hanno sottolineato che il governo americano deve garantire la protezione di Ashraf, prevenire la brutalità contro i suoi abitanti e il loro spostamento forzato. Hanno inoltre chiesto che il team di osservatori delle Nazioni Unite, la Missione di assistenza all’Iraq (UNAMI) stazionasse permanentemente al Campo.
Ricordando il Segretario di Stato della Corte d’Appello di Washington DC, il quale ha detto che il rifiuto di rimuovere la PMOI dalla lista delle organizzazioni terroristiche straniere (FTO) ha violato la giusta procedura, e che costituisce una seria sfida alle fonti delle informazioni utilizzate dal Dipartimento di Stato, i partecipanti alla manifestazione hanno detto che non ci sono giustificazioni per mantenere l’etichetta di terrorismo.
Gli iraniani hanno sottolineato che l’etichetta non ha avuto alcuna base realistica da subito ed è stato fatta solo su richiesta del regime iraniano e delle sue lobby ed è stata parte della politica vergognosa di accondiscendenza dei mullah. Il regime con le sue cospirazioni ha approfittato di quest’etichetta illegale per indirizzare i sostenitori della PMOI in Iran e gli abitanti di Ashraf.

 

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