Pagliacciata elettorale in Iran – n° 22
Mentre la pagliacciata elettorale avvicina l’Iran ad uno scisma fatale al vertice del regime, alcuni responsabili della repressione, paventando un sollevamento popolare, minacciano la popolazione e la gioventù alimentando un clima di terrore.
Il procuratore generale dei mullah, Mohseni Eje’i, ha ammonito gli “agitatori diabolici dell’OMPI e nemici della repubblica islamica dell’Iran, volti a turbare il clima di sicurezza nel Paese alla vigilia delle elezioni”giustificando così l’arresto dei loro elementi da parte del ministero della propaganda. Ha poi aggiunto che “durante questo periodo il ministero della propaganda ha arrestato ed imprigionato, nonché esaminato – come si suol dire –le accuse che pesano sugli arrestati.”
(Sito ufficiale Jam-e jam, 28 marzo 2013)
Ahmadi-Moghaddam, comandante delle Forze di Sicurezza dello Stato (FSE), ha dichiarato all’agenzia Mehr, lo scorso 24 maggio che “Le forze di sicurezza controllano tutti i siti internet; i mezzi di propagazione dell’informazione non sono comparabili a quelli del 2009.” Ha inoltre sottolineato che “Le unità poste sotto il (suo) comando sono pronte con tutti i loro mezzi a servire contro ogni attività marginale durante le elezoni presidenziali, incluso contro i sostenitori di un candidato approvato che scenderanno in strada, così come contro i disordini messi in atto da parte di sostenitori di un candidato non approvato.”
Dopo aver rassicurato che reprimerà le proteste nel modo più severo possibile, ha poi aggiunto che “La preparazione delle forze di sicurezza dopo la sedizione del 2009, si è fatta secondo le politiche di previsione del peggior scenario come del minimo problema eventuale.”
Prima dell’eliminazione di Rafsandjani, lo stesso comandante del FSE aveva dichiarato “I nostri nemici, oggi, con la loro propaganda disfattista, con tutti i loro media, vogliono minare l’opinione pubblica e distruggere il sistema della guida supema. I reazionarii e i crumiri della legge si agitano contro il sistema della guida suprema.”
(Agenzia Mehr del ministero della Propaganda, 22 maggio 2013)
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
29 marzo 2013
