sabato, Gennaio 28, 2023
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Iran: Maryam Rajavi chiede alla nazione di agire autonomamente, inviando aiuti alle quattro province iraniane colpite dalle inondazioni

I ladri e i corrotti al potere sono direttamente responsabili dell’aumento delle perdite umane e finanziarie

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana Maryam Rajavi, ha porto le sue condoglianze alle famiglie delle vittime rimaste uccise nella disastrosa inondazione che ha colpito quattro province. Ha augurato una pronta guarigione ai feriti ed ha chiesto alla nazione, in particolare ai giovani coraggiosi, di agire autonomamente correndo in aiuto di coloro che sono stati colpiti dalle inondazioni.

L’inondazione ha interessato 17 città delle province dell’Azerbaijan Orientale, Azerbaijan Occidentale, del Kurdistan e di Zanjan, causando molti morti e dispersi. Alla luce del fatto che molte automobili sono affondate con tutti i passeggeri nel villaggio di Chenar, ad Ajabshir, si stima che il numero delle vittime sia molto maggiore.

I corpi delle vittime dell’inondazione sono sparsi per tutte le vie pubbliche e non c’è nessuna assistenza da parte del governo. I residenti della zona sono impossibilitati ad aiutare i feriti. Il regime teocratico non sta solo ritardando l’invio di aiuti alle vittime dell’inondazione, ma sta anche impedendo la diffusione di notizie sul disastro.

Maryam Rajavi ha detto: “La teocrazia al potere è responsabile dell’aumento delle vittime e delle perdite materiali”.

Il presidente dei mullah Hassan Rouhani, aveva annullato la sua visita nella zona a causa delle previsioni che parlavano di forti piogge in queste regioni. Ma il governo non aveva avvertito la popolazione di prendere misure adeguate per gestire le conseguenze di una disastrosa inondazione in questa zona.

L’incapacità del regime di gestire le condizioni delle strade, di rimuovere i blocchi ai tombini per il drenaggio dell’acqua piovana e di evacuare i residenti delle case pericolanti sulle rive dei fiumi, sono alcuni dei fattori che hanno fatto aumentare il numero delle vittime, l’ostruzione delle strade, i danni alle infrastrutture e ai ponti, distruggendo le case e le fattorie della gente. 

Il vice-governatore dell’Azerbaijan Orientale ha sfacciatamente incolpato la popolazione per i danni riportati.

Le ricchezze del popolo iraniano, invece di migliorare gli standard di vita della popolazione e le infrastrutture delle città e dei villaggi, vengono spese per i progetti di armi di distruzione di massa e l’esportazione del terrorismo e dell’estremismo, oppure vengono saccheggiate e depositate sui conti bancari dei leaders e degli esponenti del regime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

15 Aprile 2017

 

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