sabato, Dicembre 10, 2022
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Iran: Maryam Rajavi chiede agli studenti solidarietà contro il regime dei mullah

ALLA VIGILIA DELL’APERTURA DEL NUOVO ANNO ACCADEMICO

Maryam Rajavi chiede alle facoltà universitarie, agli studenti e agli altri settori della società, solidarietà e unità contro il regime dei mullah

Maryam Rajavi, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha salutato gli studenti universitari e delle scuole superiori, gli insegnanti, i professori, le istituzioni e le facoltà universitarie come “artefici del futuro”, augurando a tutti un fruttuoso anno, con proteste più massicce ed progressi sul cammino della libertà e dell’emancipazione del popolo dell’Iran.

In un’analisi parziale della terribile situazione scolastica in Iran, Maryam Rajavi ha detto: 

“Ogni anno, almeno un quarto degli studenti iraniani devono lasciare la scuola. Molti di questi diventano bambini lavoratori, il cui numero viene oggi stimato tra i 2 e i 5 milioni. Molte scuole rurali sono state chiuse nel tentativo di ridurre le spese e la politica della privatizzazione dell’istruzione, promossa da Rouhani, ha portato solo ad ulteriore anarchia e regressione. La qualità dell’istruzione è nettamente diminuita e lo standard di vita degli insegnanti e dei professori universitari è peggiorato drammaticamente”.

Maryam Rajavi ha detto: “Oggi l’ardente appello degli studenti iraniani alla libertà e ad un ambiente scolastico democratico sfida la dittatura medievale dei mullah. La tirannia al potere, che ha incatenato le università da tutti i lati, deve essere demolita”.

In un’altra parte del suo messaggio, Maryam Rajavi ha elogiato il coraggioso movimento degli insegnanti iraniani autore di cinque manifestazioni nazionali in oltre 90 città. Ha detto che questo ha più volte chiesto la libertà per gli insegnanti in carcere, il riconoscimento del diritto alla protesta delle istituzioni scolastiche, il rispetto dei diritti degli studenti, la libertà di svolgimento di attività sindacale, la partecipazione degli insegnanti nelle strutture scolastiche, la creazione di un sistema scolastico pro-bono e l’eliminazione della discriminazione e dell’ineguaglianza verso gli insegnanti. “Ma la tirannia al potere”, ha aggiunto “non è in grado di affrontare nessuna delle richieste degli insegnanti ed ha risposto alle loro proteste solo con i pestaggi e gli arresti”.

Parlando dei piani della Resistenza Iraniana per l’Iran di domani, Maryam Rajavi ha detto: “Noi vogliamo un nuovo ordine basato sulla libertà, sulla democrazia e sull’uguaglianza in Iran”.

Inoltre ha posto l’accento su un sistema scolastico progredito, gratuito per tutti e libero da qualunque soggezione politica. Un’istruzione superiore democratica, la libertà per le minoranze etniche di preservare e promuovere la loro identità culturale, religiosa e linguistica e la libertà di parlare la loro lingua madre, l’eliminazione di ogni forma di repressione e di censura, la garanzia della libertà di espressione e di attività senza restrizioni, una rigogliosa partecipazione politica attraverso la garanzia di uguaglianza per tutti i cittadini iraniani nell’eleggere e nell’essere eletti, l’uguaglianza tra donne e uomini in tutti i diritti politici, sociali, economici e familiari e il godimento per tutti di pari opportunità nell’istruzione, nell’istruzione superiore, negli affari e nell’impiego.

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha detto che è giunto il momento che gli insegnanti, gli operai e gli infermieri siano uniti, ed ha sottolineato: “La chiave è nelle mani del popolo dell’Iran”. Ha poi chiesto a tutti gli studenti e alle istituzioni scolastiche di unirsi in solidarietà contro il regime teocratico per creare un Iran libero e democratico.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

22 Settembre 2015

 

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