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Iran: Manifestazione della popolazione furiosa di Tabriz nel nono giorno di proteste

Rivolte in Iran – No. 37

Venerdì 5 Gennaio, nel nono giorno di proteste, gli abitanti di Tabriz hanno trasformato la partita di calcio tra la squadra del Tabriz Tractorsazi e quella del Tehran Esteqlal, che si stava svolgendo nello Stadio Sahand di Tabriz, in una manifestazione di odio contro il regime dei mullah. Durante la partita, la folla ha gridato : “Vergognati Khamenei! Vattene dal paese!”, “Delinquenti, delinquenti! Bassij codardi!”, “Né per Gaza, né per il Libano, la mia vita è solo per l’Iran!”. La gente ha anche gridato slogan in turco, come: “Il popolo dell’Azerbaijan non accetta umiliazioni!”.

Il regime dei mullah ha bloccato il collegamento internet all’interno dello stadio. La radio e la televisione del regime, che stavano trasmettendo la partita, hanno interrotto la diretta quando la gente ha iniziato a gridare slogan. I giovani hanno protestato per il fatto che la TV non avesse trasmesso la loro voce, lanciando granate fumogene.

Tornando dallo stadio la gente ha gridato: “Morte a Khamenei!”. La polizia anti-sommossa aveva piazzato camion con cannoni ad acqua sul loro cammino e un elicottero girava continuamente sopra la persone che uscivano dallo stadio.

Questa grossa manifestazione ha avuto luogo nonostante le forze repressive avessero creato dei check points lungo le strade che da Khoy, Urumia e Ardabil portano a Tabriz. Hanno minacciato i passeggeri degli autobus che da Ardebil e Urmia arrivavano a Tabriz per assistere alla partita, confiscando i telefoni cellulari di alcuni di loro. All’ingresso dello stadio Sahand, le forze repressive erano presenti in maniera massiccia e limitando il numero degli ingressi e minacciando la folla hanno cercato di impedire alla gente di gridare slogan.

Temendo il diffondersi delle proteste della popolazione di Tabriz durante la partita, gli organi repressivi hanno intensificato le misure restrittive nella città. Otto autobus hanno trasferito agenti anti-sommossa da altre città alla caserma di Valiasr per sostituirli ai soldati locali presenti nella caserma.

Persino la sera, giovani coraggiosi hanno protestato nelle vie di Abressan e Rah-e Ahan, gridando “Morte al dittatore”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

5 Gennaio 2018

 

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